2010 Gravity Team Forum

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 VINTAGE (come eravamo..)
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kristian
Amministratore




5707 Messaggi

Inserito il - 22/12/2008 : 07:40:23  Mostra Profilo Invia a kristian un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
"Spero di riuscire a far fare quello step up anche a quella capra di Kristian."

Quì, ci vuole una giornata di full/immersion sul discorso dei salti, altrimenti sulla maglia, invece che kristian mi ci scrivo "er variante"..

Comunque il record di velocità è stato di 92km/h spingendo un 52x11 ... arrivato al tornante ho dovuto iniziare a frenare 1 km prima...!!!!
Notate le "corna" sulla bici e il manubrio reso più stretto spostando i comandi verso l'interno....
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Franc 1
Utente Master



Umbria


817 Messaggi

Inserito il - 22/12/2008 : 09:03:17  Mostra Profilo Invia a Franc 1 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
mi puntò il fucile contro: gli dissi: chiappace perchè sennò so' caxxi....

oddio!!! ahahahhahahah, questa non la dovevo sentì...

Puó accompagnare solo
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kristian
Amministratore




5707 Messaggi

Inserito il - 22/12/2008 : 11:04:50  Mostra Profilo Invia a kristian un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
riguardo alla richiesta di francesco e la mia avversione ai salti,"fortunatamente" non ho reportage fotografici, ma qualche breve storiella...

Tanto per cominciare, nel secolo scorso, salti e trampolini, non c'erano... magari qualche missile, poteva superare volando qualche particolare asperità, ma erano soltanto manici a farlo...
Poi sulla falsa riga dei campi scuola francesi, qualche gobba è arrivata anche da noi... diciamo il primo che mi ricordo "bene" e che dovevi fà per forza, perchè era stato messo proprio la mezzo, lo "incrociai" ad Apecchio in un campionato italiano dh ...
Sostanzialmente una gobba di terra, alta 70/80 cm buttata là e fatta a pene di segugio, in mezzo ud un single track da prendere a tutto vapore, messa la in mezzo forse come dissuasore di velocità..
Durante tutte le session di prove del sabato, l'ho sempre guardata di traverso, come molti altri all'epoca, e quindi copiata più o meno bene, ma con enormissima perdita di velocià, rispetto ai bmx che metteveno in manual qualche metro prima e praticamente la "ingoiavano" staccando appena... qualche fanello invece ci faceva proprio i numeri...!!
In pratica la domenica della gara, bello carico, (...una volta mi riusciva per bene..!!) parto a manetta, entro nel single track benissimmo alzando polvere, e i spettatori incitavano "..caxxo, ma che stò andà forte per davvero..?!??" pensavo... bene.. arriva lei.. io ero troppo gasato..ma come cacchi se fà??.. boh... io tengo tutto aperto...becco la gobba a velocità luce senza praticamente cambiare posizione in sella... risultato garibaldone a velocità luce in mezzo alla polvere..!! e quì, tutto normale, se non nel fatto che nella caduta, mi ero attorciglianto intorno ad un pino, nel senso che io stavo da un lato del pino, la bici dall'altro, e con un piede agganciato all'spd, non riuscivo più a muovermi... alzato il polverone, la gente accorreva come nei filmati dei rally, quando l'auto si cappotta e tutti fanno per aiutare... insomma uno tira di quà, l'altro tira di là, no gira quì, no molla là, dopo un paio di minuti stavo in sella di nuovo attratto più che altro dalla gravità che altro.. ancora ad Apecchio mi si ricordano per la miccia catastrofica..
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pisolo
Amministratore



Umbria


4790 Messaggi

Inserito il - 23/12/2008 : 21:34:48  Mostra Profilo Invia a pisolo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Si in pochissimi anni c'è stata una evoluzione da paura,sia come tecnica che come materiali.
All'epoca si era proprio dei pionieri senza DIO
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kristian
Amministratore




5707 Messaggi

Inserito il - 09/01/2009 : 15:01:21  Mostra Profilo Invia a kristian un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
...pausa natalizia, e arieccoci.....
...della serie c'ero anch'io......
...campionato italiano d'inverno ..1991 valido come prima prova del campionato Europeo
Vinse uno scatenatissimo Bruno Zanchi su Bianchi, secondo l'irridato Albert Hiten su Cilo

da sinistra a destra ...: IO, PAOLO CARAMELLINO, PAOLA PEZZO, PAOLO ROSOLA... team GARY FISHER italia bici full RS1 (la loro..!!)


Immagine:

206,12 KB

notate la mia faccia distrutta dopo una giornata di prove, e la loro bella fresca ...!!! la mia bici, taglia 52 (la mia ktm adesso è 41..!!) era una trek 6000 in alluminio dura come EXCALIBUR, montava la prima forcella spring idraulica a molla con precarico ad aria, con annessa pompetta legata sul telaio della bici, in modo che in corsa si poteva indurire o smollare...!!!
Rapporti 52 denti all'anteriore e 13/28 al posteriore... un suicidio .. gomme panaracer smoke all'anteriore (della serie tengo, tengo...basta non tengo più, e tutti juperterra..) e Onza PORCUPINE al posteriore , come il mitico GREG AIRBALL HERBOLD..!

I marziani di fianco, avevano una bici superspaziale, con carro LEWHILL a parallelogramma deformabile, super attuale anche adesso, e forcella rock shox mag21 ad aria all'anteriore ... super futuristi..
Solo Paolo Caramellino, da buon motcorssista com'era aveva montato all'esterno (!) dei steli delle molle ....!!
Chicca... noi, brutti ignoranti com'eravamo, appena l'abbiamo visto pensavamo che quelle molle servivano a non far sporcare i steli della forca...!!!!!!!!!! della serie bici verde, manopole morbide..!!

Modificato da - kristian in data 09/01/2009 15:04:15
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kristian
Amministratore




5707 Messaggi

Inserito il - 09/01/2009 : 15:05:56  Mostra Profilo Invia a kristian un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
due anni dopo, però .....
Campionato italiano (..e internazionale.?!?) GUALDO (MC)


Immagine:

195,8 KB

Notate l'evoluzione del mezzo... ora biammortizzato OFFROAD (una bici in due pezzi..una parte andava da una parte e il culo da un'altra..!!) e forcellaccia quella di prima, ma modificata da me con escursione portata a 70..(!!!!) mm e archetto d'irrigidimento monolitico ricavato dal pieno
Notare "l'allegra" combinazione dell'abbigliamento/protezioni..!!

P.s. la bici, la stessa, stesso assetto, aveva corso la settimana prima una gran fondo di 70 km...!!

Modificato da - kristian in data 09/01/2009 15:11:25
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kristian
Amministratore




5707 Messaggi

Inserito il - 09/01/2009 : 15:15:09  Mostra Profilo Invia a kristian un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
..intanto però ANCILLOTTI sempre più avanti.... genio incompreso..

Immagine:

281,79 KB

Telaio dh in carbonio ....!!!!! che spettacolo..non se lo ricorda nemmeno lui...!!!
Progetto abbandonato perchè all'epoca (1993/1994) i costi erano troppo proibitivi...
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kristian
Amministratore




5707 Messaggi

Inserito il - 09/01/2009 : 15:22:03  Mostra Profilo Invia a kristian un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Gli americanacci, sempre più americani partorirono quello che all'epoca fu considerata solo una provocazione...

Immagine:

323,74 KB

Forcella da 200 mm rubata ad una minicross, monoammortizzatore fatto appositamente dalla Risse accoppiando due elementi per circa 200 mm al posteriore.... doppio freno a disco, geometria con angolo sterzo di 67 gradi, corona 60 denti... peso 21 kg circa
..Provocazione.... adesso, come sò fatte ste bici..!!??

Notate la chicca della piastra superiore della forca : in pratica i collarini che tenevano il manubrio scorrevano dentro a due guide, in modo da poter regolare la lunghezza dell'attacco in base al percorso..l'altezza poteva essere regolata anch'essa, con spessori tipo manubrio da cross..... bellllllliiissssimmmmoooooo (ho contattato un tizio se me lo rifà per il K...)

Modificato da - kristian in data 09/01/2009 15:23:51
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pisolo
Amministratore



Umbria


4790 Messaggi

Inserito il - 09/01/2009 : 17:18:57  Mostra Profilo Invia a pisolo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Kris in quella foto sembri capirossi,che mito!!!!!!!!!!!!!!!
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pierlo8961
Moderatore



Umbria


3835 Messaggi

Inserito il - 10/01/2009 : 17:18:43  Mostra Profilo Invia a pierlo8961 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
In questo topic mi sento come la comare cantata da De Andrè in Bocca di Rosa... quella che non potendo dare cattivo esempio, rilascia buoni consigli.

Andiamo con i ricordi.

LA SPRING E IL TUBO STERZO TROPPO LUNGO

E venne il tempo di abandonare la forca rigida per entrare nell'oppiaceo mondo delle sospensioni...... ci comprammo le Spring, quella che vedete nella foto di gruppo di Kris con Karamel, Rosola e Pezzo al Campionato di Primavera (piccolo ot: la faccia di Kristian, più che sfatta dalla fatica, sembra quella di Dekar - Harrison Ford - quando il replicante inizia a sciorinare: ho visto cose che voi umani non immaginate nemmeno.....)

Bene, a parte che spenedmmo una cifra giusta per mantenere una giornata il ns. contingente armato di stanza nell'allora martoriata Beirut, eravamo ormai fuori di zucca per entrare in possesso del bramato quanto misterioso oggetto.

Il 'si vende' di turno aprì la prima scatola, estrasse l'oggetto dei desideri, montò la mia biga sul cavalletto ed iniziò ad armeggiare.... si notava subito come il cannotto della forcella svettasse sopra il telaio ...... embhe' lo potevano fare anche più lungo, diceva sarcastico il 'si vende' mentre lo segava.

Terminato il montaggio, passò alla biga di Kristian e qui fummo richiamati tutti alla realtà: il cannotto era un palmo più corto.... erano state invertite le forke: quella dello spilungone Kristian era stata montata a me, con tanto di taglio del tubo in eccesso e di conseguenza la mia....... fu rimandata a Milano.

La Spring era a molla a bagno aperto, si precaricava la molla svitando un tappo ed inserendo uno spessore che, guarda caso, era della stessa identica misura della monetina da 10 Lire..... il precarico più che a millimetri lo misuravamo a soldi.....

C'era anche una pompetta (l'antenata di quella ad alta pressione mitizzata dalla Fox) con la quale si caricava aria nella forca e si modificava al volo il settaggio se la monetina non fosse bastata.

Non sapevamo nemmeno cosa fosse il settaggio, il SAG e quelle cose lì, giravamo con la forca molto caricata perchè sembrava che tenendola più scarica la ruota e tutto l'avantreno vivesse di vita propria (beata ignoranza) e la cosa andò avanti fino al giorno in cui, al Ciocco, passando casualmente davanti allo stand della Sring, fummo richiamati all'ordine..... ci fu spiegato a cosa servisse la forcella, come si tarava, come si cambiava l'olio e tutto quello che serviva..... fu la svolta: la discesa, la tecnica, il mezzo ci erano entrati nel sangue, fu l'inizio della scissione con il ns. gruppo di cross crautisti... (che detto ra di noi sno rimasti ai livelli di allora.... FAX E STEX docet)

Da allora Kristian sottopose la Spring ad ogni sorta di esperimento... modificò l'interno per aumentare la corsa a 70 mm, usando cose che non posso raccontare, si fece costruire una monolotica piastra perchè, chi ha posseduto la Spring, si ricorda come la forca fosse composta da un bel numero di pezzi avvitati tra di loro e tenuti insieme da un misero archetto tenuto da due striminzite vitarelle.... tutto l'insieme si fletteva, si torceva e gemeva: ai 50 mm di corsa iniziale si aggiungeva l'incontrollato contributo di tutte le flessioni accennate. La modifica di Kristian fu un toccasana, ricevette anche i complimenti - l'anno dopo al Ciocco - dalla spring factory (io mi ricordo i fatti ma non i nomi ) con la logica conseguenza che cominciò ad interessarsi anche dell'ammortizzatore posteriore..... chi si ricorda degli elastomeri microcellulari ? No Francè, non ce provà..... tu all'epoca forse non avevi nemmno il tricicolo, ancora roba da bambini grandi !....

la fiamma brilla sempre verso l'alto, anche se la candela è rivolta a terra..
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Superrob
Utente "quasi" Normale




41 Messaggi

Inserito il - 20/01/2009 : 14:30:01  Mostra Profilo Invia a Superrob un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mi sono per sbaglio imbattuto in questo post e quasi mi escono le lacrimucce!!!!!!

L'ho vissute tutte e direttamente quegl'anni (anches se non facevo DH ma aimè XC!!!!!)!

L'evoluzione della mtb dal 1988 ad oggi mi ha visto spettatore-protagonista (nel senso che c'ero!!).

Le bici tutte rigide con le quali facevamo gli stessi sentieri di oggi (anche se mooolto più piano), i cantilever, le corna e il flyng bar, le corone bio pace ovali, gli Smoke e i cerchi FIR, Jhon Tomac ed Albert Iten al Ciocco nel 1991 che si giocavano il mondiale DH dopo che il mitico Jhonny T aveva vinto con la setssa bici il mondiali di xc il giorno prima!!!!!! Che tempi, sembra un'altra vita!!!!
Ma il "sapore" di quelle prime uscite alla scoperta di questa nuova e meravigliosa dimensione parallela che mi accompagna ormai da ben 20 anni, è ormai irripetibile! Nonostante ancora oggi, dopo 20 anni, in bici mi diverto come un bambino il primo giono delle ferie estive!!!!!

"In molti sport ciò che conta è vincere, in questo è sopravvivere"
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Franc 1
Utente Master



Umbria


817 Messaggi

Inserito il - 12/02/2009 : 18:20:32  Mostra Profilo Invia a Franc 1 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
becca Krì

http://ancillotti-team.blogspot.com/2009/02/storiail-modello-in-carboniokevlar-del.html

Puó accompagnare solo
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pisolo
Amministratore



Umbria


4790 Messaggi

Inserito il - 12/02/2009 : 22:56:36  Mostra Profilo Invia a pisolo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Kris stavolta Franci ti ha fregato,è andato a chiedere direttamente a casa sua(del suo team) e ti hanno scritto la storiella
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kristian
Amministratore




5707 Messaggi

Inserito il - 13/02/2009 : 07:24:31  Mostra Profilo Invia a kristian un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ancillottone ed il "cartonio"... non mi ricordavo che avesse "girato" cotanta meraviglia .. infatti si pensava fossero quattro tubi di plastica dell'acqua attaccati col vinavil e una buona quantità di stucco....!!!

p.s. aspettate un pò che si riprende alla grande, così vi faccio vedere da quanti anni è che gira il carro posteriore del demo e quanto si "sono scervellati" con l'aiuto di sofisticati software i tecnici della trek per sviluppare il posteriore della 88.....!!!
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pierlo8961
Moderatore



Umbria


3835 Messaggi

Inserito il - 14/02/2009 : 16:12:31  Mostra Profilo Invia a pierlo8961 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
allora intanto che aspetto (OT: oggi sono stato all'ospedale ed ho letto questo cartello: non sostare in sala di aspetto. Che significa ? - Bho ? io mica ho studiato da dottore).

Torniamo a noi.
la storia di oggi me l'ha fatta tornare in mente Emiliano che proprio ieri, al telefono mi ha detto ".... e se nevica montamo le gomme co li chiodi..."

Le "gomme co li chiodi", gli Ascani Bross ce l'avevano davvero.
Era una nostra realizzazione ormai datata e risalente all'epoca in cui la MTB - specialmente la DH - imponevano realizzazioni artigianali perchè in giro non si trovava a comprare un caxxo (CRC non c'era e manco Internet - Peppola era piccolo sennò come faceva ?)

Bene, in una uggiosissima stagione di gare, una prova che si teneva in quel di S. Giustino ci vide battagliare in un contesto così talmente fangoso che le fidanzate di allora, non riconoscendo più i propri prodi, se ne accattavano il primo che per dimensione potesse andare e se lo caricavano in macchina, con l'impegno che, una volta lavato e ripulito, l'uomo sbagliato sarebbe stato restiutito alla legittima che lo avesse reclamato indietro.

In tale insostenibile situazione ci venne in mente (a Kris e a me) di chiodare le smoke e così abbandonammo la sessione pomeridiana delle prove, acquistammo rivetti, rondelle, rivettatrice e bostik e ci mettemmo all'opera.

La smoke fu complatamente forata per tutta la circonferenza in modo da accogliere una doppia fila di rivetti (oltre 80 !) e con la santa pazienza, per ciascun foro infilammo un rondella, un rivetto e poi TAC ! con la pistola bloccavamo il tutto. Al termine, per salvaguardare la camera d'aria, stendemmo all'interno una bella mano di bostik ed incollammo una vecchia camera d'aria. Ripetemmo il tutto per 4 coperture - 320 rivetti. Alla fine, a forza di maovrare la rivettatrice, avevamo le mani come due panettoni.

La mattina dopo tornati sul campo di gara, le nostre ruote artigliate, con i chiodi che sporgevano nel loro splendore argenteo, ci permisero di affrontare i tratti più viscidi a velocità impensabili: in curva si poteva piegare fino a striscare le 'recchie per terra..... uno spettacolo, una goduria.... ma non eravamo i soli ad aver fatto questo, anche se la maggior parte, che non aveva acquistato le smoke da fango, aveva realizzato qualcosa di simile con le viti autofilettanti.

Le chiodature vennero poi bandite (anche per gli interventi dei verdi) ma le nostre smoke ci hanno accompagnato ancora nelle scorribande cittadine invernali, a palla lungo le strade innevate.

Credo che almeno una sia sopravvisuta a testimonianza di un'epoca.... se la trovo posto le foto.

la fiamma brilla sempre verso l'alto, anche se la candela è rivolta a terra..
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