2010 Gravity Team Forum

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 VINTAGE (come eravamo..)
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kristian
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5707 Messaggi

Inserito il - 16/12/2008 : 08:20:24  Mostra Profilo Invia a kristian un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Visto la strabordante gioventù di Franceschino e le sue news, vediamo, come si è arrivati a cotante meraviglie tecniche, ripercorrendo la storicità di questi incocchi adue ruote, che ci fanno litigare con moglie e compagne, ma che tanto sollazzo ci danno..!!
Scusate la qualità delle immagini, ma sono fotografate da vecchie riviste...

Ecco quà.... il Mio inizio della Fine


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Il ciocco, premondiale downhill 1991, ciocca del lupo (in pratica un tornantone larghissimo con grossa variazione di pendenza..un tratto allora difficilissimo) Philippe Perakis, assaggia la dura terra..
Il primo numero di tuttomtb che ho comprato è che ha segnato la mia vita..pensa se avevo comprato playboy..!!
Ecco la bici con qui lo svizzero ha poi corso la gara di settembre (arrivando terzo)


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Il mostro, chiamato tandem a metà per la sua obrobriosa lunghezza, non era altro che una normale bici, a cui erano state appiccicate le famose sospensioni ATZ (chejepiasseuncorpoaluiedostàstupedocio..!!)
Notate la tecnicità di tali incocchi..!!
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All'epoca per fortuna c'era già chi aveva le giuste idee..!!


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Con questa bici, uno sconosciutissimo Stefano Migliorini, all'epoca Broker in borsa, arrivò, e vinse il campionato italiano dh.. era il 1992 il team era il PATS cannondale, che poi divenne PATS GT e portò il miglio , con la famosa GT LTS ai vertici del campionato mondiale 1993..
..1993... allora beccateve questi..
Un'enfate prodigie, già campione del mondo 1992 bissa il suo successo, sempre GT, ma lui, in NICO volante ..


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Si affacciava al mondo anche una timida CAROLINA..


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i nuovi arrivati gettarono rapidamente ombre sui miti del tempo..
Quì il grandissimo Christian Tailffer, sotto pressione,sbaglia la sua discesa mondiale..metabief francia,1993


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All'epoca in fatto di stile glia ammericani erano già più belli.. Kim Sonier, casco Bell e occhialoni Oakley


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Stessa gara, un giovanissimo Bruno Zanchi... casco da cocommeraro e occhiali dei negri sulla spiaggia.


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Ma il manico era nascosto...l'abito non fà il monaco e nemmeno la monaca..Giovanna Bonazzi, stravince uno dei suoi tanti mondiali


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Franceschino..?? indovina che bici aveva sotto il culone, la Giovanna tutta panna.??


Modificato da - kristian in Data 16/12/2008 08:50:57

Miguel
Nuovo Utente


Umbria


21 Messaggi

Inserito il - 16/12/2008 : 13:42:02  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Miguel Invia a Miguel un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Un ancillotti?!?!?

Grande Krì...spettacolare reportage!!

Ci vuole fegato...
...la milza non serve!!
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Franc 1
Utente Master



Umbria


817 Messaggi

Inserito il - 16/12/2008 : 14:26:18  Mostra Profilo Invia a Franc 1 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
bella sta sezioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!
me piacciono troppo sti racconti...
per quanto riguarda la bonazzi, mmmmmm una volta me pare che mi avevi raccontato di un formidabile squadrone sintesi, però quello mi sa più tardi, già con herin...
poi mi ricordo che mi avevi raccontato di caramellino, della turro, ma sta bonazzi proprio non me lo ricordo che squadra era...
dico sintesi, è la mia risposta definitiva...la accendo, con tutta la bici ahahahahahahhahah!!

Puó accompagnare solo
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kristian
Amministratore




5707 Messaggi

Inserito il - 16/12/2008 : 15:26:02  Mostra Profilo Invia a kristian un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Franc 1

bella sta sezioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!
me piacciono troppo sti racconti...
per quanto riguarda la bonazzi, mmmmmm una volta me pare che mi avevi raccontato di un formidabile squadrone sintesi, però quello mi sa più tardi, già con herin...
poi mi ricordo che mi avevi raccontato di caramellino, della turro, ma sta bonazzi proprio non me lo ricordo che squadra era...
dico sintesi, è la mia risposta definitiva...la accendo, con tutta la bici ahahahahahahhahah!!



...troppo presto per il dream team della sintesi.....
la bici era una Ancillotti, marchiata Kastle (Alberto è stato sempre un somaro in marketing..!!)
Giovanna Bonazzi, comunque ha vinto 4/5 mondiali, nonchè altrettanti europei, e decine di campionati italiani

Comunque ecco il Caramella secondo a metabief


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Oltre alla bici Turro, notate la corona che tirava, i mitici freni idraulici magura, la forcella Spring vls da 90mm con alette di raffreddamento, e che tristezza il casco...!!

Americani, altro livello...quì il talentuoso MIke Rockwell


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Bici una taglia più piccola, attacco manubrio più corto e manubrio rialzato, casco Troy Lee..
Orrore..guarda questo che scarpe e che pedali...


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Mike King, vincitore 1993 a metabief, con scarpe vans, pedali liberi e senza protezioni di moda.."l'interprete del discesismo futuro" diceva la didascalia sulla foto..

Ancora differenze tra Europei ed Americani : Melissa Missy Giove in versione gravity warrior's e Giovanna Bonazzi per la pubblicità del chinotto..che tristezza...

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Fabrizio Margon alle qualificazioni mondiali dh al ciocco, la fà capire tutta su cosa intendevamo noi per mtb nel 1991


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Prime gare serie in italia...la famosa adrenalina..!!


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In america, invece già si andava di brutto alla Kamikaze... gara assurda con medie orarie intorno ai 90 km/h... quì Philipe Perakis con il suo "autobus" supera i 100km/h


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Il mito, JOHN "ATTACK" "FAST" TOMAC, sembra passeggiare alla Kamikaze (che poi ha vinto)..la bici , una Raleigh in carbonio e titanio, con tioga disck drive posteriore, è la stessa con cui ha appena vinto la coppa del mondo Grundig cross-crauti..


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Modificato da - kristian in data 16/12/2008 15:28:28
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pisolo
Amministratore



Umbria


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Inserito il - 16/12/2008 : 21:33:16  Mostra Profilo Invia a pisolo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grande Kristian questa sezione,ci voleva proprio Franci con il nuovo e tu con la storia.
Come dire il giovane e il vecchio.
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pierlo8961
Moderatore



Umbria


3835 Messaggi

Inserito il - 18/12/2008 : 02:33:21  Mostra Profilo Invia a pierlo8961 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Che tempi..... ma avete notato come i dhler di allora si portavano dietro la borraccia ?

Margon ? Che bicicletta ! Sembra uno che è stato svegliato di soprassalto e cha ha inforcato la prima biga che ha trovato, pensa che anche J. 'fast' Tomac aveva lo stesso assetto. Lui ci correva la Parigi Rubeaux (si scrive così ?) e ollava sulle buche..... che faccia tutti gli altri ciclisti che non avevano mai visto nulla di simile.....

Perakis con quella mascherina mi sembra il Dr. Hannibal Leckter in Il Silenzio degli Innocenti

Però quante ne abbiamo viste e fatte.... quante stronzate ci hanno propinato.
Per arrivare ad una forcella degna di tale nome ne abbiamo viste di cotte e di crude..... l'accrocco della ATZ (che tra l'altro costava una cifra oscena - e per fortuna, così non l'ha comprata nessuno e si sono levati il vizio delle cazzate !), tutte quelle forcellete del kaiser con 20mm (VENTI) di escursione.... il SAG nemmeno lo si menzionava (1mm ? 2mm ? mo' non esageramo sennò annamo a fondo corsa). E poi l'attacco manubrio per gli esauriti, quello della Ritchey: un parallelogramma ammortizzato che a detta del progettista prometteva miracoli....... sicuro: se non te c'ammazzavi era un miracolo !
Il delirio, l'orrore, la nemesi della SLING SHOOT. Chi l'ha vista non se la dimentica più. Una bici senza il tubo obliquo, sostituito da un cavetto (tipo corda di chitarra) d'acciaio.... su questa realizzazione non mi vengono commenti, solo lagrime.

per rimanere al Ciocco, ricordi quello scozzese che veniva giù dalla Ciocca del Lupo vestito con la divisa ufficiale delle guardie scozzesi (kilt e scoppola in testa) ? Quello si schiantò come Perakis nella foto di apertura: non portava il casco e con la botta perse quel poco di lume che aveva.... voleva ripartire per la seconda manche ed i medici lo hanno dovuto sedare con qualche iniezione prima che si ammazzasse. Sbaglio o quel tipo aveva un bici che invece dell'ammo montava una balestra circolare ?

Ma c'erano anche tipi precursori del freeride come intendiamo noi: la squadra messicana che correva con le front in carbonio della Trek: quanto di meglio la colletta di tutti gli abitanti del loro villaggio avesse potuto offrire. Non c'avevano un soldo per cacciasse un'occhio: dormivano sotto le scale dell'albergo abbracciati alle biciclette e stavano sempre con quela birra cattivissima in mano. Non mi ricordo come si chiamava, è stata famosa per un po', ancora si trova ma non ne vedo più la pubbicità.

Per non parlare dei pedali e di tutti gli 'sperimenti prima che il sig. Shimano escogitasse quello che sarà il punto di riferimento per gli anni a venire. (guarda i pedali della Cannondale)......

vabbe'... sono le 2.40 di notte (o di mattima) ..... vado a nanna.
ciao

la fiamma brilla sempre verso l'alto, anche se la candela è rivolta a terra..

Modificato da - pierlo8961 in data 18/12/2008 02:37:03
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kristian
Amministratore




5707 Messaggi

Inserito il - 18/12/2008 : 08:16:30  Mostra Profilo Invia a kristian un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Inanzitutto Buon Compleanno...

E' vero, altri tempi, sembra 1000 anni fà...
John Fast Tomac, rimarrà sembre nei tempi, nessuno uguale...
Alla parigi roubex, sotto il diluvio, arrivò ultimo quasi di notte al paese.. entrò a manetta in una curva ceca che presentava delle gobbosità dei san pietrini... una specie di doppio.. LUI in curva, nemmeno bau, stacco e salto di tutte le gobbe atterrando di là con la bici (da corsa naturalmente team seven-eleven) di traverso..
I giornalisti si guardarono attoniti... i pochi bambini ancora spettatori, buttarono via le loro specialissime e si comprarono tutti le mtb..!!
Ricordiamoci ancora quella tappa di coppa del di cross crauti in spagna, dove il tracciato finiva in un campo di motocross..!! L'ingresso era costituito da un muro alto 4/5 metri con raccordo finale.. gran parte degli atleti si affacciavano come fosse l'inferno, chiudevano gli occhi e buttavano giù la bici che per gravità scendeva da sola con la ruota posteriore pericolosamente alzata da terra... arriva LUI... velocità di "crociera".. stacco, bici di piatto, atterraggio in fondo... i boati del pubblico sono arrivati a casa mia (da qualche parte abbiamo il video)

Lo scozzese che dici tù, che aveva la scuppola sopra al caschetto da xc, si frantumò al salto... i dottori non capivano se aveva perso conoscenza per la miccia, o per gli ettolitri di birra che si era trangugiato... la birra ,la famosa CORONA EXTRA...la birra dei mondiali..
Sempre al Ciocco, che dire dell'asta al volo che gli atleti americani fecero, in primis Greg "airball" Herbold, smontando e vendendo all'asta le bici con cui avevano corso le finali?
...altri tempi..
Mentre nei Paddock Ufficiali, giravano barrette energetiche e bibite isotoniche, in una roulotte sgangherata, parcheggiata ai limiti delle strutture, un manipolo di discesisti "veri", quelli che venivano dal motocross, dal bmx, dal karatè e che non erano stati convocati dalla f.c.i, in primis tale pippo marani si giocavano la qualificazione alle gare, trangugiando parmiggiano reggiano e cedrata tassoni.... l'allegro spirito del gruppo, che si protraeva sempre fino all'alba, ben presto, coinvolse anche gli "ufficiali", primo tra tutti Paolo Rosola, che se non erro vinse il campionato interno di "lancio della bici", con un tiro da giavellottista..
Le prequalificazioni dei "privati" alla gara downhill, si svolsero sotto il diluvio universale, e molti atleti, nel tratto più insidioso del percorso, un budello ripido in contropendenza con radici e laghetto finale, caddero lì dentro... la profondità di suddetto, era inquantificabile... radio corsa, parlava "da 50 cm a 3 mt.."
Paolo "Pippo" Marani, era già l'animo del discesismo di casa nostra, non convocato dalla nazionale, non per incapacità, bensì diciamo per atteggiamenti poco "consoni" ad un mondiale , corse le prequalificazioni... per un disguido, perse l'ultima navetta, ed arrivo alla partenza in ritardo... sotto il diluvio, chiese gentilmente ai giudici di farlo partire uguale..nisba..!! allora s'incazzò e bestemmiò..!!..nisba..!! esausto si inginocchio, si mise a piangere e li pregò.. commossi, i giudici, lo fecerò partire in fondo allo schieramento ...
Contento come una pasqua, come chi ha vinto la lotteria, inforcò la bici e partì a razzo... alla prima curva, gli si sfilò la manopola destra, e precipitò a valle...
La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.....!!
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pisolo
Amministratore



Umbria


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Inserito il - 18/12/2008 : 21:18:40  Mostra Profilo Invia a pisolo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Tanti auguri Giggi (senior).
I vostri racconti sono mitici,sembrano favole,che quando uno inizia a leggere non può fare a meno che arrivare alla fine del racconto.
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pierlo8961
Moderatore



Umbria


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Inserito il - 19/12/2008 : 18:58:18  Mostra Profilo Invia a pierlo8961 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Allora ti meriti questo racconto.

Anni fa (tantissimissimi) con l'allora mia fidanzata (ora mia moglie, ovvero controsorte ) eravamo in Svizzera (lei è nativa di lassù). Bene, su una montagna trovai parcheggiata una mtb. Mai vista una roba simile, io le discese le facevo con la bici da corsa sullo sterrato, con il manubrio rovesciato (il manubrio sembrava le leva del trattore !) fino a chè non mi fracassai (ecco perchè soffro ancora lo sterrato) e lasciai perdere il tutto.
La rimirai per mezz'ora pensando che fosse una costruzione artigianale di un tipo con le mani pulite, e mi chiedevo dove avesse potuto trovare non dico la tripla quanto piuttosto gli pneumatici. A casa me la costruisco anche io ! Poi dopo un pò ne vidi una seconda, poi una terza....... che cacchio ! Altro che costruzione artigianale, 'sti Tedeschi c'hanno in mano l'arma segreta, altro che le V2 !
Torno a casa e ne parlo con Kristian...... dopo poco eccoti apparire anche da noi le prime MTB 'arcapezzate' con telai pesantissimi da strada e due gomme grasse, ma all'epoca bastò per rovinarsi la vita, come dice Kristian, C'era anche il cavalletto ed una sella più grossa del tuo 'posto di lavoro', caro Emiliano.
Insoma, comprammo queste bici e andavamo in giro a fare gli scemi (in mezzo alle montagne e ci portavamo le corde e i picchetti per fare cose che nessun umano aveva mai visto).
Una notte ci fregarono le bighe....... disgrazia, grandissima disgrazia! Subito dal 'si vende' a comprarle nuove ma prima, tanto per chiarirsi le idee, Kristian passò in edicola per cercare un catalogo o roba di simile..... e se ne torna a casa con TUTTOMTB.
Ecco, quella fu l'apoteosi..... seguì l'acquisto di tutto quello che si poteva comprare....provammo tutti i tipi di pneumatici (chi non ha mai provato le SMOKE e le DART non è figlio di Maria), seguirono le forcelle (e qui scriverò ancora una storiella) e poi un giorno Kristian arriva a casa con un casco integrale (stile truppe imperiali del Kaiser),una pettorina della Roberts che ancora gira per casa : vado a fare le downhill dice ! E che caxxo sono ? Queste ! e tira fuori la rivista di tuttomtb che apre questo topic...E io che fo ? Lo mandavo da solo ?

la fiamma brilla sempre verso l'alto, anche se la candela è rivolta a terra..
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pisolo
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Umbria


4790 Messaggi

Inserito il - 21/12/2008 : 20:59:34  Mostra Profilo Invia a pisolo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Siete veramente mitici.
Inizi o facendovi gli auguri sia a te Senior che a junior.
Come dicevo sopra sono veramente contento di avervi conosciuto,sia te che il mitico Kris,xche' siete 2 persone speciali,allegre e di grande compagnia,che amano andare in gici x il semplice motivo di uscire con degli amici x qualche ora di sano e spenzierato divertimento.
Il nostro sport dovrebbe essere così almeno ai nostri livelli.
Spero che il terrore dello sterro ti passi velocemente.
Spero di riuscire a far fare quello step up anche a quella capra di Kristian.
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pierlo8961
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Umbria


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Inserito il - 21/12/2008 : 21:02:53  Mostra Profilo Invia a pierlo8961 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sto procedendo alla grande.....

la fiamma brilla sempre verso l'alto, anche se la candela è rivolta a terra..
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pierlo8961
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Umbria


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Inserito il - 21/12/2008 : 21:30:58  Mostra Profilo Invia a pierlo8961 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Allora, visto che questo topic vintage mi intriga alla grande, proseguo con i racconti della serie 'come eravamo'.

MADONNA DELLE SCENTELLE, LA CURVA DEL NULLA ED IL RECORD DI KRISTIAN.

Il secolo scorso () dopo il furto di cui sopra e la decisione di Kristian di cimentarsi nelle downhill, dovevamo trovare una pista su cui allenarsi. All'epoca le DH si svolgevano su stradoni molto pedalati e niente di più, ma eravamo tutti 'verginelli' e tanto bastava.
La nostra pista era la strada che da Madonna delle Scentelle (famossisima località dietro a Spoleto che trae il nome, leggenda vuole, da aparizioni di fuochi fatuo sopra il campanile della chiesetta della Madonna); ci allenavamo d'inverno, salita in automobile e discesa in biga: una trek rigida che ci facevamo tutto XC, DG, FR (anche se di FR all'epoca non se ne parlava).
Lo stradone di allenamento era lungo un paio di Km e si pedalava il 46 x 12 (le compact non erano state inventate), dopo una S c'era un tratto di rilancio che portava ad una curva di 90' a dx, niente di che ma la velocità era notevole e la strada in contropendenza che tendeva a buttarti fuori a SX. Il brutto della cosa era che normalmente c'era la nebbia e questa caxxo di curva, senza guard-rail, senza niente, incombeva sempre minacciosa, nascondendo tra le brume chissà cosa..... un drop ? un crepaccio ? un orrido ? Bho ?
L'avevamo chiamata LA CURVA DEL NULLA proprio perchè nscondeva cosa c'era dietro.
Un giorno lungo la curva trovammo a terra dei pali in cemento, credo fossero per la luce o il telefono..... per sdrammatizzare con lo spray giallo fluo ci scrivemmo la mitica frase NON TI FIDAR SE IL COR TI MANCA..... così l'avevamo esorcizzata.
Kristian, con le nuove gomme SMOKE, la pettorina Roberts, gli occhiali della Standa e poca altra roba, stabilì il suo personale record tutt'ora (credo e non a torto) imbattuto: 84 KM/H
La foto lo ritrae appena comunicato il risultato. Notare gli attacchi
Ci provai anche io, ma il mio Km da bici segnava velocità mostruose, alla Fantozzi.... 420Km ! Scoprimmo poi che il sensore sulla forcella, per quante vibrazioni riceveva, andava in tilt ed i contatti al suo interno registravano velocità che non si sognava manco Lucifero quando cacciato dal Paradiso, precipitò a terra. (Lucifero fu il primo dhler della storia)
La stagione degli allenamenti terminò per una contesa con una squadra di cinghialari che reclamavano ogni sorta di diritto su quel lato della montagna..... uno di loro, più scemo lui da solo che tutta la squadra assieme, mi puntò il fucile contro: gli dissi: chiappace perchè sennò so' caxxi !...... ma ormai il nostro gioco volgeva al termine.....

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Modificato da - pierlo8961 in data 21/12/2008 21:55:27
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pisolo
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Umbria


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Inserito il - 21/12/2008 : 22:30:41  Mostra Profilo Invia a pisolo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Kristian in questa foto mi sembra un super eroe venuto dallo spazio.
hahahahahahahahaha
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pierlo8961
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Umbria


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Inserito il - 21/12/2008 : 22:39:58  Mostra Profilo Invia a pierlo8961 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da pisolo

Kristian in questa foto mi sembra un super eroe venuto dallo spazio.
hahahahahahahahaha



come no..... "si trasforma in un razzo missile, con circuiti di mille valvole, tra le stelle vola e va....." (Goldrake)

..... continua

la fiamma brilla sempre verso l'alto, anche se la candela è rivolta a terra..
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pisolo
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Umbria


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Inserito il - 21/12/2008 : 22:50:10  Mostra Profilo Invia a pisolo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Comunque tanto di cappello ai DHILLER dell'epoca,a scendere con quei trespoli dibike e quelle protezzioni esili ci voleva un bel coraggio.
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pierlo8961
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Umbria


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Inserito il - 21/12/2008 : 23:13:53  Mostra Profilo Invia a pierlo8961 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da pisolo

Comunque tanto di cappello ai DHILLER dell'epoca,a scendere con quei trespoli dibike e quelle protezzioni esili ci voleva un bel coraggio.



verissimo..... però quando sei convinto che stai utilizzando il meglio che la tecnologia ti offre, stai tranquillo.

Kristian saprà raccontarti come si guidavano le SMOKE (fantastiche coperture da puro divertimento - recitava la pubblicità dell'epoca).
Gomme a sezione quadrata, paraticamente tagliente, con lo spigolo che quando diceva 'basta' lo facevano così.... senza avvertirti....

ma la cosa peggio, quella che ricordo con più disagio erano i freni.... quei cavolo di low-profile della Shimano che per regolarli ci passavi giornate intere e tanto non ne volevano sapere niente di funzionare....... dovevi caricare le molle, angolare i pattini, regolare i due tiranti (ce n'erano in commercio di varie lunghezze), e poi le gomme dei freni shimano erano veramente troppo dure e le AZTEC non le trovavi mica al negozio dietro casa...
Bisognava sgrassare il cerchio, passarlo con la cartavetro.

Il bello è che sui campi di gara questi stramaledetti low-profile li usavano solo i peones come noi, quelli 'seri' usavano freni con cantilever molto aperti per sfruttare i vantaggi di un migliore braccio di leva (mica era necessario essere ingegeri per capirlo).

C'era anche un dispositivo tipo ABS che - dicono - impediva il blocco della ruota, ma era un accrocco che durò solo una mezza stagione perchè iniziarono a prendere piede i cerchi con le piste frenanti in ceramica per una più alta potenza. Insomma c'era fermento, le idee tante e spesso in contraddizione.

Per i V-brake - un freno degno di tale nome - bisognava aspettare ancora degli anni

Sembra una cavolata, ma l'incremento delle prestazioni velocistiche è legato allo sviluppo del freno....

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