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VINTAGE (come eravamo..)

Stampato da: 2010 Gravity Team Forum
URL Discussione: http://www.2010gravityteam.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=144
Stampato il: 20/12/2014

Discussione:


Autore Discussione: kristian
Oggetto: VINTAGE (come eravamo..)
Inserito il: 16/12/2008 08:20:24
Messaggio:

Visto la strabordante gioventù di Franceschino e le sue news, vediamo, come si è arrivati a cotante meraviglie tecniche, ripercorrendo la storicità di questi incocchi adue ruote, che ci fanno litigare con moglie e compagne, ma che tanto sollazzo ci danno..!!
Scusate la qualità delle immagini, ma sono fotografate da vecchie riviste...

Ecco quà.... il Mio inizio della Fine


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Il ciocco, premondiale downhill 1991, ciocca del lupo (in pratica un tornantone larghissimo con grossa variazione di pendenza..un tratto allora difficilissimo) Philippe Perakis, assaggia la dura terra..
Il primo numero di tuttomtb che ho comprato è che ha segnato la mia vita..pensa se avevo comprato playboy..!!
Ecco la bici con qui lo svizzero ha poi corso la gara di settembre (arrivando terzo)


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Il mostro, chiamato tandem a metà per la sua obrobriosa lunghezza, non era altro che una normale bici, a cui erano state appiccicate le famose sospensioni ATZ (chejepiasseuncorpoaluiedostàstupedocio..!!)
Notate la tecnicità di tali incocchi..!!
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All'epoca per fortuna c'era già chi aveva le giuste idee..!!


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Con questa bici, uno sconosciutissimo Stefano Migliorini, all'epoca Broker in borsa, arrivò, e vinse il campionato italiano dh.. era il 1992 il team era il PATS cannondale, che poi divenne PATS GT e portò il miglio , con la famosa GT LTS ai vertici del campionato mondiale 1993..
..1993... allora beccateve questi..
Un'enfate prodigie, già campione del mondo 1992 bissa il suo successo, sempre GT, ma lui, in NICO volante ..


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Si affacciava al mondo anche una timida CAROLINA..


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i nuovi arrivati gettarono rapidamente ombre sui miti del tempo..
Quì il grandissimo Christian Tailffer, sotto pressione,sbaglia la sua discesa mondiale..metabief francia,1993


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All'epoca in fatto di stile glia ammericani erano già più belli.. Kim Sonier, casco Bell e occhialoni Oakley


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Stessa gara, un giovanissimo Bruno Zanchi... casco da cocommeraro e occhiali dei negri sulla spiaggia.


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Ma il manico era nascosto...l'abito non fà il monaco e nemmeno la monaca..Giovanna Bonazzi, stravince uno dei suoi tanti mondiali


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Franceschino..?? indovina che bici aveva sotto il culone, la Giovanna tutta panna.??

Risposte:


Autore Risposta: Miguel
Inserita il: 16/12/2008 13:42:02
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Un ancillotti?!?!?

Grande Krì...spettacolare reportage!!


Autore Risposta: Franc 1
Inserita il: 16/12/2008 14:26:18
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bella sta sezioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!
me piacciono troppo sti racconti...
per quanto riguarda la bonazzi, mmmmmm una volta me pare che mi avevi raccontato di un formidabile squadrone sintesi, però quello mi sa più tardi, già con herin...
poi mi ricordo che mi avevi raccontato di caramellino, della turro, ma sta bonazzi proprio non me lo ricordo che squadra era...
dico sintesi, è la mia risposta definitiva...la accendo, con tutta la bici ahahahahahahhahah!!


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 16/12/2008 15:26:02
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da Franc 1

bella sta sezioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!
me piacciono troppo sti racconti...
per quanto riguarda la bonazzi, mmmmmm una volta me pare che mi avevi raccontato di un formidabile squadrone sintesi, però quello mi sa più tardi, già con herin...
poi mi ricordo che mi avevi raccontato di caramellino, della turro, ma sta bonazzi proprio non me lo ricordo che squadra era...
dico sintesi, è la mia risposta definitiva...la accendo, con tutta la bici ahahahahahahhahah!!



...troppo presto per il dream team della sintesi.....
la bici era una Ancillotti, marchiata Kastle (Alberto è stato sempre un somaro in marketing..!!)
Giovanna Bonazzi, comunque ha vinto 4/5 mondiali, nonchè altrettanti europei, e decine di campionati italiani

Comunque ecco il Caramella secondo a metabief


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Oltre alla bici Turro, notate la corona che tirava, i mitici freni idraulici magura, la forcella Spring vls da 90mm con alette di raffreddamento, e che tristezza il casco...!!

Americani, altro livello...quì il talentuoso MIke Rockwell


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Bici una taglia più piccola, attacco manubrio più corto e manubrio rialzato, casco Troy Lee..
Orrore..guarda questo che scarpe e che pedali...


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Mike King, vincitore 1993 a metabief, con scarpe vans, pedali liberi e senza protezioni di moda.."l'interprete del discesismo futuro" diceva la didascalia sulla foto..

Ancora differenze tra Europei ed Americani : Melissa Missy Giove in versione gravity warrior's e Giovanna Bonazzi per la pubblicità del chinotto..che tristezza...

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Fabrizio Margon alle qualificazioni mondiali dh al ciocco, la fà capire tutta su cosa intendevamo noi per mtb nel 1991


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Prime gare serie in italia...la famosa adrenalina..!!


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In america, invece già si andava di brutto alla Kamikaze... gara assurda con medie orarie intorno ai 90 km/h... quì Philipe Perakis con il suo "autobus" supera i 100km/h


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Il mito, JOHN "ATTACK" "FAST" TOMAC, sembra passeggiare alla Kamikaze (che poi ha vinto)..la bici , una Raleigh in carbonio e titanio, con tioga disck drive posteriore, è la stessa con cui ha appena vinto la coppa del mondo Grundig cross-crauti..


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Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 16/12/2008 21:33:16
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Grande Kristian questa sezione,ci voleva proprio Franci con il nuovo e tu con la storia.
Come dire il giovane e il vecchio.


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 18/12/2008 02:33:21
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Che tempi..... ma avete notato come i dhler di allora si portavano dietro la borraccia ?

Margon ? Che bicicletta ! Sembra uno che è stato svegliato di soprassalto e cha ha inforcato la prima biga che ha trovato, pensa che anche J. 'fast' Tomac aveva lo stesso assetto. Lui ci correva la Parigi Rubeaux (si scrive così ?) e ollava sulle buche..... che faccia tutti gli altri ciclisti che non avevano mai visto nulla di simile.....

Perakis con quella mascherina mi sembra il Dr. Hannibal Leckter in Il Silenzio degli Innocenti

Però quante ne abbiamo viste e fatte.... quante stronzate ci hanno propinato.
Per arrivare ad una forcella degna di tale nome ne abbiamo viste di cotte e di crude..... l'accrocco della ATZ (che tra l'altro costava una cifra oscena - e per fortuna, così non l'ha comprata nessuno e si sono levati il vizio delle cazzate !), tutte quelle forcellete del kaiser con 20mm (VENTI) di escursione.... il SAG nemmeno lo si menzionava (1mm ? 2mm ? mo' non esageramo sennò annamo a fondo corsa). E poi l'attacco manubrio per gli esauriti, quello della Ritchey: un parallelogramma ammortizzato che a detta del progettista prometteva miracoli....... sicuro: se non te c'ammazzavi era un miracolo !
Il delirio, l'orrore, la nemesi della SLING SHOOT. Chi l'ha vista non se la dimentica più. Una bici senza il tubo obliquo, sostituito da un cavetto (tipo corda di chitarra) d'acciaio.... su questa realizzazione non mi vengono commenti, solo lagrime.

per rimanere al Ciocco, ricordi quello scozzese che veniva giù dalla Ciocca del Lupo vestito con la divisa ufficiale delle guardie scozzesi (kilt e scoppola in testa) ? Quello si schiantò come Perakis nella foto di apertura: non portava il casco e con la botta perse quel poco di lume che aveva.... voleva ripartire per la seconda manche ed i medici lo hanno dovuto sedare con qualche iniezione prima che si ammazzasse. Sbaglio o quel tipo aveva un bici che invece dell'ammo montava una balestra circolare ?

Ma c'erano anche tipi precursori del freeride come intendiamo noi: la squadra messicana che correva con le front in carbonio della Trek: quanto di meglio la colletta di tutti gli abitanti del loro villaggio avesse potuto offrire. Non c'avevano un soldo per cacciasse un'occhio: dormivano sotto le scale dell'albergo abbracciati alle biciclette e stavano sempre con quela birra cattivissima in mano. Non mi ricordo come si chiamava, è stata famosa per un po', ancora si trova ma non ne vedo più la pubbicità.

Per non parlare dei pedali e di tutti gli 'sperimenti prima che il sig. Shimano escogitasse quello che sarà il punto di riferimento per gli anni a venire. (guarda i pedali della Cannondale)......

vabbe'... sono le 2.40 di notte (o di mattima) ..... vado a nanna.
ciao


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 18/12/2008 08:16:30
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Inanzitutto Buon Compleanno...

E' vero, altri tempi, sembra 1000 anni fà...
John Fast Tomac, rimarrà sembre nei tempi, nessuno uguale...
Alla parigi roubex, sotto il diluvio, arrivò ultimo quasi di notte al paese.. entrò a manetta in una curva ceca che presentava delle gobbosità dei san pietrini... una specie di doppio.. LUI in curva, nemmeno bau, stacco e salto di tutte le gobbe atterrando di là con la bici (da corsa naturalmente team seven-eleven) di traverso..
I giornalisti si guardarono attoniti... i pochi bambini ancora spettatori, buttarono via le loro specialissime e si comprarono tutti le mtb..!!
Ricordiamoci ancora quella tappa di coppa del di cross crauti in spagna, dove il tracciato finiva in un campo di motocross..!! L'ingresso era costituito da un muro alto 4/5 metri con raccordo finale.. gran parte degli atleti si affacciavano come fosse l'inferno, chiudevano gli occhi e buttavano giù la bici che per gravità scendeva da sola con la ruota posteriore pericolosamente alzata da terra... arriva LUI... velocità di "crociera".. stacco, bici di piatto, atterraggio in fondo... i boati del pubblico sono arrivati a casa mia (da qualche parte abbiamo il video)

Lo scozzese che dici tù, che aveva la scuppola sopra al caschetto da xc, si frantumò al salto... i dottori non capivano se aveva perso conoscenza per la miccia, o per gli ettolitri di birra che si era trangugiato... la birra ,la famosa CORONA EXTRA...la birra dei mondiali..
Sempre al Ciocco, che dire dell'asta al volo che gli atleti americani fecero, in primis Greg "airball" Herbold, smontando e vendendo all'asta le bici con cui avevano corso le finali?
...altri tempi..
Mentre nei Paddock Ufficiali, giravano barrette energetiche e bibite isotoniche, in una roulotte sgangherata, parcheggiata ai limiti delle strutture, un manipolo di discesisti "veri", quelli che venivano dal motocross, dal bmx, dal karatè e che non erano stati convocati dalla f.c.i, in primis tale pippo marani si giocavano la qualificazione alle gare, trangugiando parmiggiano reggiano e cedrata tassoni.... l'allegro spirito del gruppo, che si protraeva sempre fino all'alba, ben presto, coinvolse anche gli "ufficiali", primo tra tutti Paolo Rosola, che se non erro vinse il campionato interno di "lancio della bici", con un tiro da giavellottista..
Le prequalificazioni dei "privati" alla gara downhill, si svolsero sotto il diluvio universale, e molti atleti, nel tratto più insidioso del percorso, un budello ripido in contropendenza con radici e laghetto finale, caddero lì dentro... la profondità di suddetto, era inquantificabile... radio corsa, parlava "da 50 cm a 3 mt.."
Paolo "Pippo" Marani, era già l'animo del discesismo di casa nostra, non convocato dalla nazionale, non per incapacità, bensì diciamo per atteggiamenti poco "consoni" ad un mondiale , corse le prequalificazioni... per un disguido, perse l'ultima navetta, ed arrivo alla partenza in ritardo... sotto il diluvio, chiese gentilmente ai giudici di farlo partire uguale..nisba..!! allora s'incazzò e bestemmiò..!!..nisba..!! esausto si inginocchio, si mise a piangere e li pregò.. commossi, i giudici, lo fecerò partire in fondo allo schieramento ...
Contento come una pasqua, come chi ha vinto la lotteria, inforcò la bici e partì a razzo... alla prima curva, gli si sfilò la manopola destra, e precipitò a valle...
La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.....!!


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 18/12/2008 21:18:40
Messaggio:

Tanti auguri Giggi (senior).
I vostri racconti sono mitici,sembrano favole,che quando uno inizia a leggere non può fare a meno che arrivare alla fine del racconto.


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 19/12/2008 18:58:18
Messaggio:

Allora ti meriti questo racconto.

Anni fa (tantissimissimi) con l'allora mia fidanzata (ora mia moglie, ovvero controsorte ) eravamo in Svizzera (lei è nativa di lassù). Bene, su una montagna trovai parcheggiata una mtb. Mai vista una roba simile, io le discese le facevo con la bici da corsa sullo sterrato, con il manubrio rovesciato (il manubrio sembrava le leva del trattore !) fino a chè non mi fracassai (ecco perchè soffro ancora lo sterrato) e lasciai perdere il tutto.
La rimirai per mezz'ora pensando che fosse una costruzione artigianale di un tipo con le mani pulite, e mi chiedevo dove avesse potuto trovare non dico la tripla quanto piuttosto gli pneumatici. A casa me la costruisco anche io ! Poi dopo un pò ne vidi una seconda, poi una terza....... che cacchio ! Altro che costruzione artigianale, 'sti Tedeschi c'hanno in mano l'arma segreta, altro che le V2 !
Torno a casa e ne parlo con Kristian...... dopo poco eccoti apparire anche da noi le prime MTB 'arcapezzate' con telai pesantissimi da strada e due gomme grasse, ma all'epoca bastò per rovinarsi la vita, come dice Kristian, C'era anche il cavalletto ed una sella più grossa del tuo 'posto di lavoro', caro Emiliano.
Insoma, comprammo queste bici e andavamo in giro a fare gli scemi (in mezzo alle montagne e ci portavamo le corde e i picchetti per fare cose che nessun umano aveva mai visto).
Una notte ci fregarono le bighe....... disgrazia, grandissima disgrazia! Subito dal 'si vende' a comprarle nuove ma prima, tanto per chiarirsi le idee, Kristian passò in edicola per cercare un catalogo o roba di simile..... e se ne torna a casa con TUTTOMTB.
Ecco, quella fu l'apoteosi..... seguì l'acquisto di tutto quello che si poteva comprare....provammo tutti i tipi di pneumatici (chi non ha mai provato le SMOKE e le DART non è figlio di Maria), seguirono le forcelle (e qui scriverò ancora una storiella) e poi un giorno Kristian arriva a casa con un casco integrale (stile truppe imperiali del Kaiser),una pettorina della Roberts che ancora gira per casa : vado a fare le downhill dice ! E che caxxo sono ? Queste ! e tira fuori la rivista di tuttomtb che apre questo topic...E io che fo ? Lo mandavo da solo ?


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 21/12/2008 20:59:34
Messaggio:

Siete veramente mitici.
Inizi o facendovi gli auguri sia a te Senior che a junior.
Come dicevo sopra sono veramente contento di avervi conosciuto,sia te che il mitico Kris,xche' siete 2 persone speciali,allegre e di grande compagnia,che amano andare in gici x il semplice motivo di uscire con degli amici x qualche ora di sano e spenzierato divertimento.
Il nostro sport dovrebbe essere così almeno ai nostri livelli.
Spero che il terrore dello sterro ti passi velocemente.
Spero di riuscire a far fare quello step up anche a quella capra di Kristian.


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 21/12/2008 21:02:53
Messaggio:

sto procedendo alla grande.....


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 21/12/2008 21:30:58
Messaggio:

Allora, visto che questo topic vintage mi intriga alla grande, proseguo con i racconti della serie 'come eravamo'.

MADONNA DELLE SCENTELLE, LA CURVA DEL NULLA ED IL RECORD DI KRISTIAN.

Il secolo scorso () dopo il furto di cui sopra e la decisione di Kristian di cimentarsi nelle downhill, dovevamo trovare una pista su cui allenarsi. All'epoca le DH si svolgevano su stradoni molto pedalati e niente di più, ma eravamo tutti 'verginelli' e tanto bastava.
La nostra pista era la strada che da Madonna delle Scentelle (famossisima località dietro a Spoleto che trae il nome, leggenda vuole, da aparizioni di fuochi fatuo sopra il campanile della chiesetta della Madonna); ci allenavamo d'inverno, salita in automobile e discesa in biga: una trek rigida che ci facevamo tutto XC, DG, FR (anche se di FR all'epoca non se ne parlava).
Lo stradone di allenamento era lungo un paio di Km e si pedalava il 46 x 12 (le compact non erano state inventate), dopo una S c'era un tratto di rilancio che portava ad una curva di 90' a dx, niente di che ma la velocità era notevole e la strada in contropendenza che tendeva a buttarti fuori a SX. Il brutto della cosa era che normalmente c'era la nebbia e questa caxxo di curva, senza guard-rail, senza niente, incombeva sempre minacciosa, nascondendo tra le brume chissà cosa..... un drop ? un crepaccio ? un orrido ? Bho ?
L'avevamo chiamata LA CURVA DEL NULLA proprio perchè nscondeva cosa c'era dietro.
Un giorno lungo la curva trovammo a terra dei pali in cemento, credo fossero per la luce o il telefono..... per sdrammatizzare con lo spray giallo fluo ci scrivemmo la mitica frase NON TI FIDAR SE IL COR TI MANCA..... così l'avevamo esorcizzata.
Kristian, con le nuove gomme SMOKE, la pettorina Roberts, gli occhiali della Standa e poca altra roba, stabilì il suo personale record tutt'ora (credo e non a torto) imbattuto: 84 KM/H
La foto lo ritrae appena comunicato il risultato. Notare gli attacchi
Ci provai anche io, ma il mio Km da bici segnava velocità mostruose, alla Fantozzi.... 420Km ! Scoprimmo poi che il sensore sulla forcella, per quante vibrazioni riceveva, andava in tilt ed i contatti al suo interno registravano velocità che non si sognava manco Lucifero quando cacciato dal Paradiso, precipitò a terra. (Lucifero fu il primo dhler della storia)
La stagione degli allenamenti terminò per una contesa con una squadra di cinghialari che reclamavano ogni sorta di diritto su quel lato della montagna..... uno di loro, più scemo lui da solo che tutta la squadra assieme, mi puntò il fucile contro: gli dissi: chiappace perchè sennò so' caxxi !...... ma ormai il nostro gioco volgeva al termine.....

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Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 21/12/2008 22:30:41
Messaggio:

Kristian in questa foto mi sembra un super eroe venuto dallo spazio.
hahahahahahahahaha


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 21/12/2008 22:39:58
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da pisolo

Kristian in questa foto mi sembra un super eroe venuto dallo spazio.
hahahahahahahahaha



come no..... "si trasforma in un razzo missile, con circuiti di mille valvole, tra le stelle vola e va....." (Goldrake)

..... continua


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 21/12/2008 22:50:10
Messaggio:

Comunque tanto di cappello ai DHILLER dell'epoca,a scendere con quei trespoli dibike e quelle protezzioni esili ci voleva un bel coraggio.


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 21/12/2008 23:13:53
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da pisolo

Comunque tanto di cappello ai DHILLER dell'epoca,a scendere con quei trespoli dibike e quelle protezzioni esili ci voleva un bel coraggio.



verissimo..... però quando sei convinto che stai utilizzando il meglio che la tecnologia ti offre, stai tranquillo.

Kristian saprà raccontarti come si guidavano le SMOKE (fantastiche coperture da puro divertimento - recitava la pubblicità dell'epoca).
Gomme a sezione quadrata, paraticamente tagliente, con lo spigolo che quando diceva 'basta' lo facevano così.... senza avvertirti....

ma la cosa peggio, quella che ricordo con più disagio erano i freni.... quei cavolo di low-profile della Shimano che per regolarli ci passavi giornate intere e tanto non ne volevano sapere niente di funzionare....... dovevi caricare le molle, angolare i pattini, regolare i due tiranti (ce n'erano in commercio di varie lunghezze), e poi le gomme dei freni shimano erano veramente troppo dure e le AZTEC non le trovavi mica al negozio dietro casa...
Bisognava sgrassare il cerchio, passarlo con la cartavetro.

Il bello è che sui campi di gara questi stramaledetti low-profile li usavano solo i peones come noi, quelli 'seri' usavano freni con cantilever molto aperti per sfruttare i vantaggi di un migliore braccio di leva (mica era necessario essere ingegeri per capirlo).

C'era anche un dispositivo tipo ABS che - dicono - impediva il blocco della ruota, ma era un accrocco che durò solo una mezza stagione perchè iniziarono a prendere piede i cerchi con le piste frenanti in ceramica per una più alta potenza. Insomma c'era fermento, le idee tante e spesso in contraddizione.

Per i V-brake - un freno degno di tale nome - bisognava aspettare ancora degli anni

Sembra una cavolata, ma l'incremento delle prestazioni velocistiche è legato allo sviluppo del freno....


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 22/12/2008 07:40:23
Messaggio:

"Spero di riuscire a far fare quello step up anche a quella capra di Kristian."

Quì, ci vuole una giornata di full/immersion sul discorso dei salti, altrimenti sulla maglia, invece che kristian mi ci scrivo "er variante"..

Comunque il record di velocità è stato di 92km/h spingendo un 52x11 ... arrivato al tornante ho dovuto iniziare a frenare 1 km prima...!!!!
Notate le "corna" sulla bici e il manubrio reso più stretto spostando i comandi verso l'interno....


Autore Risposta: Franc 1
Inserita il: 22/12/2008 09:03:17
Messaggio:

Citazione:
mi puntò il fucile contro: gli dissi: chiappace perchè sennò so' caxxi....

oddio!!! ahahahhahahah, questa non la dovevo sentì...


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 22/12/2008 11:04:50
Messaggio:

riguardo alla richiesta di francesco e la mia avversione ai salti,"fortunatamente" non ho reportage fotografici, ma qualche breve storiella...

Tanto per cominciare, nel secolo scorso, salti e trampolini, non c'erano... magari qualche missile, poteva superare volando qualche particolare asperità, ma erano soltanto manici a farlo...
Poi sulla falsa riga dei campi scuola francesi, qualche gobba è arrivata anche da noi... diciamo il primo che mi ricordo "bene" e che dovevi fà per forza, perchè era stato messo proprio la mezzo, lo "incrociai" ad Apecchio in un campionato italiano dh ...
Sostanzialmente una gobba di terra, alta 70/80 cm buttata là e fatta a pene di segugio, in mezzo ud un single track da prendere a tutto vapore, messa la in mezzo forse come dissuasore di velocità..
Durante tutte le session di prove del sabato, l'ho sempre guardata di traverso, come molti altri all'epoca, e quindi copiata più o meno bene, ma con enormissima perdita di velocià, rispetto ai bmx che metteveno in manual qualche metro prima e praticamente la "ingoiavano" staccando appena... qualche fanello invece ci faceva proprio i numeri...!!
In pratica la domenica della gara, bello carico, (...una volta mi riusciva per bene..!!) parto a manetta, entro nel single track benissimmo alzando polvere, e i spettatori incitavano "..caxxo, ma che stò andà forte per davvero..?!??" pensavo... bene.. arriva lei.. io ero troppo gasato..ma come cacchi se fà??.. boh... io tengo tutto aperto...becco la gobba a velocità luce senza praticamente cambiare posizione in sella... risultato garibaldone a velocità luce in mezzo alla polvere..!! e quì, tutto normale, se non nel fatto che nella caduta, mi ero attorciglianto intorno ad un pino, nel senso che io stavo da un lato del pino, la bici dall'altro, e con un piede agganciato all'spd, non riuscivo più a muovermi... alzato il polverone, la gente accorreva come nei filmati dei rally, quando l'auto si cappotta e tutti fanno per aiutare... insomma uno tira di quà, l'altro tira di là, no gira quì, no molla là, dopo un paio di minuti stavo in sella di nuovo attratto più che altro dalla gravità che altro.. ancora ad Apecchio mi si ricordano per la miccia catastrofica..


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 23/12/2008 21:34:48
Messaggio:

Si in pochissimi anni c'è stata una evoluzione da paura,sia come tecnica che come materiali.
All'epoca si era proprio dei pionieri senza DIO


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 09/01/2009 15:01:21
Messaggio:

...pausa natalizia, e arieccoci.....
...della serie c'ero anch'io......
...campionato italiano d'inverno ..1991 valido come prima prova del campionato Europeo
Vinse uno scatenatissimo Bruno Zanchi su Bianchi, secondo l'irridato Albert Hiten su Cilo

da sinistra a destra ...: IO, PAOLO CARAMELLINO, PAOLA PEZZO, PAOLO ROSOLA... team GARY FISHER italia bici full RS1 (la loro..!!)


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notate la mia faccia distrutta dopo una giornata di prove, e la loro bella fresca ...!!! la mia bici, taglia 52 (la mia ktm adesso è 41..!!) era una trek 6000 in alluminio dura come EXCALIBUR, montava la prima forcella spring idraulica a molla con precarico ad aria, con annessa pompetta legata sul telaio della bici, in modo che in corsa si poteva indurire o smollare...!!!
Rapporti 52 denti all'anteriore e 13/28 al posteriore... un suicidio .. gomme panaracer smoke all'anteriore (della serie tengo, tengo...basta non tengo più, e tutti juperterra..) e Onza PORCUPINE al posteriore , come il mitico GREG AIRBALL HERBOLD..!

I marziani di fianco, avevano una bici superspaziale, con carro LEWHILL a parallelogramma deformabile, super attuale anche adesso, e forcella rock shox mag21 ad aria all'anteriore ... super futuristi..
Solo Paolo Caramellino, da buon motcorssista com'era aveva montato all'esterno (!) dei steli delle molle ....!!
Chicca... noi, brutti ignoranti com'eravamo, appena l'abbiamo visto pensavamo che quelle molle servivano a non far sporcare i steli della forca...!!!!!!!!!! della serie bici verde, manopole morbide..!!


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 09/01/2009 15:05:56
Messaggio:

due anni dopo, però .....
Campionato italiano (..e internazionale.?!?) GUALDO (MC)


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Notate l'evoluzione del mezzo... ora biammortizzato OFFROAD (una bici in due pezzi..una parte andava da una parte e il culo da un'altra..!!) e forcellaccia quella di prima, ma modificata da me con escursione portata a 70..(!!!!) mm e archetto d'irrigidimento monolitico ricavato dal pieno
Notare "l'allegra" combinazione dell'abbigliamento/protezioni..!!

P.s. la bici, la stessa, stesso assetto, aveva corso la settimana prima una gran fondo di 70 km...!!


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 09/01/2009 15:15:09
Messaggio:

..intanto però ANCILLOTTI sempre più avanti.... genio incompreso..

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Telaio dh in carbonio ....!!!!! che spettacolo..non se lo ricorda nemmeno lui...!!!
Progetto abbandonato perchè all'epoca (1993/1994) i costi erano troppo proibitivi...


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 09/01/2009 15:22:03
Messaggio:

Gli americanacci, sempre più americani partorirono quello che all'epoca fu considerata solo una provocazione...

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Forcella da 200 mm rubata ad una minicross, monoammortizzatore fatto appositamente dalla Risse accoppiando due elementi per circa 200 mm al posteriore.... doppio freno a disco, geometria con angolo sterzo di 67 gradi, corona 60 denti... peso 21 kg circa
..Provocazione.... adesso, come sò fatte ste bici..!!??

Notate la chicca della piastra superiore della forca : in pratica i collarini che tenevano il manubrio scorrevano dentro a due guide, in modo da poter regolare la lunghezza dell'attacco in base al percorso..l'altezza poteva essere regolata anch'essa, con spessori tipo manubrio da cross..... bellllllliiissssimmmmoooooo (ho contattato un tizio se me lo rifà per il K...)


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 09/01/2009 17:18:57
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Kris in quella foto sembri capirossi,che mito!!!!!!!!!!!!!!!


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 10/01/2009 17:18:43
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In questo topic mi sento come la comare cantata da De Andrè in Bocca di Rosa... quella che non potendo dare cattivo esempio, rilascia buoni consigli.

Andiamo con i ricordi.

LA SPRING E IL TUBO STERZO TROPPO LUNGO

E venne il tempo di abandonare la forca rigida per entrare nell'oppiaceo mondo delle sospensioni...... ci comprammo le Spring, quella che vedete nella foto di gruppo di Kris con Karamel, Rosola e Pezzo al Campionato di Primavera (piccolo ot: la faccia di Kristian, più che sfatta dalla fatica, sembra quella di Dekar - Harrison Ford - quando il replicante inizia a sciorinare: ho visto cose che voi umani non immaginate nemmeno.....)

Bene, a parte che spenedmmo una cifra giusta per mantenere una giornata il ns. contingente armato di stanza nell'allora martoriata Beirut, eravamo ormai fuori di zucca per entrare in possesso del bramato quanto misterioso oggetto.

Il 'si vende' di turno aprì la prima scatola, estrasse l'oggetto dei desideri, montò la mia biga sul cavalletto ed iniziò ad armeggiare.... si notava subito come il cannotto della forcella svettasse sopra il telaio ...... embhe' lo potevano fare anche più lungo, diceva sarcastico il 'si vende' mentre lo segava.

Terminato il montaggio, passò alla biga di Kristian e qui fummo richiamati tutti alla realtà: il cannotto era un palmo più corto.... erano state invertite le forke: quella dello spilungone Kristian era stata montata a me, con tanto di taglio del tubo in eccesso e di conseguenza la mia....... fu rimandata a Milano.

La Spring era a molla a bagno aperto, si precaricava la molla svitando un tappo ed inserendo uno spessore che, guarda caso, era della stessa identica misura della monetina da 10 Lire..... il precarico più che a millimetri lo misuravamo a soldi.....

C'era anche una pompetta (l'antenata di quella ad alta pressione mitizzata dalla Fox) con la quale si caricava aria nella forca e si modificava al volo il settaggio se la monetina non fosse bastata.

Non sapevamo nemmeno cosa fosse il settaggio, il SAG e quelle cose lì, giravamo con la forca molto caricata perchè sembrava che tenendola più scarica la ruota e tutto l'avantreno vivesse di vita propria (beata ignoranza) e la cosa andò avanti fino al giorno in cui, al Ciocco, passando casualmente davanti allo stand della Sring, fummo richiamati all'ordine..... ci fu spiegato a cosa servisse la forcella, come si tarava, come si cambiava l'olio e tutto quello che serviva..... fu la svolta: la discesa, la tecnica, il mezzo ci erano entrati nel sangue, fu l'inizio della scissione con il ns. gruppo di cross crautisti... (che detto ra di noi sno rimasti ai livelli di allora.... FAX E STEX docet)

Da allora Kristian sottopose la Spring ad ogni sorta di esperimento... modificò l'interno per aumentare la corsa a 70 mm, usando cose che non posso raccontare, si fece costruire una monolotica piastra perchè, chi ha posseduto la Spring, si ricorda come la forca fosse composta da un bel numero di pezzi avvitati tra di loro e tenuti insieme da un misero archetto tenuto da due striminzite vitarelle.... tutto l'insieme si fletteva, si torceva e gemeva: ai 50 mm di corsa iniziale si aggiungeva l'incontrollato contributo di tutte le flessioni accennate. La modifica di Kristian fu un toccasana, ricevette anche i complimenti - l'anno dopo al Ciocco - dalla spring factory (io mi ricordo i fatti ma non i nomi ) con la logica conseguenza che cominciò ad interessarsi anche dell'ammortizzatore posteriore..... chi si ricorda degli elastomeri microcellulari ? No Francè, non ce provà..... tu all'epoca forse non avevi nemmno il tricicolo, ancora roba da bambini grandi !....


Autore Risposta: Superrob
Inserita il: 20/01/2009 14:30:01
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Mi sono per sbaglio imbattuto in questo post e quasi mi escono le lacrimucce!!!!!!

L'ho vissute tutte e direttamente quegl'anni (anches se non facevo DH ma aimè XC!!!!!)!

L'evoluzione della mtb dal 1988 ad oggi mi ha visto spettatore-protagonista (nel senso che c'ero!!).

Le bici tutte rigide con le quali facevamo gli stessi sentieri di oggi (anche se mooolto più piano), i cantilever, le corna e il flyng bar, le corone bio pace ovali, gli Smoke e i cerchi FIR, Jhon Tomac ed Albert Iten al Ciocco nel 1991 che si giocavano il mondiale DH dopo che il mitico Jhonny T aveva vinto con la setssa bici il mondiali di xc il giorno prima!!!!!! Che tempi, sembra un'altra vita!!!!
Ma il "sapore" di quelle prime uscite alla scoperta di questa nuova e meravigliosa dimensione parallela che mi accompagna ormai da ben 20 anni, è ormai irripetibile! Nonostante ancora oggi, dopo 20 anni, in bici mi diverto come un bambino il primo giono delle ferie estive!!!!!


Autore Risposta: Franc 1
Inserita il: 12/02/2009 18:20:32
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becca Krì

http://ancillotti-team.blogspot.com/2009/02/storiail-modello-in-carboniokevlar-del.html


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 12/02/2009 22:56:36
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Kris stavolta Franci ti ha fregato,è andato a chiedere direttamente a casa sua(del suo team) e ti hanno scritto la storiella


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 13/02/2009 07:24:31
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Ancillottone ed il "cartonio"... non mi ricordavo che avesse "girato" cotanta meraviglia .. infatti si pensava fossero quattro tubi di plastica dell'acqua attaccati col vinavil e una buona quantità di stucco....!!!

p.s. aspettate un pò che si riprende alla grande, così vi faccio vedere da quanti anni è che gira il carro posteriore del demo e quanto si "sono scervellati" con l'aiuto di sofisticati software i tecnici della trek per sviluppare il posteriore della 88.....!!!


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 14/02/2009 16:12:31
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allora intanto che aspetto (OT: oggi sono stato all'ospedale ed ho letto questo cartello: non sostare in sala di aspetto. Che significa ? - Bho ? io mica ho studiato da dottore).

Torniamo a noi.
la storia di oggi me l'ha fatta tornare in mente Emiliano che proprio ieri, al telefono mi ha detto ".... e se nevica montamo le gomme co li chiodi..."

Le "gomme co li chiodi", gli Ascani Bross ce l'avevano davvero.
Era una nostra realizzazione ormai datata e risalente all'epoca in cui la MTB - specialmente la DH - imponevano realizzazioni artigianali perchè in giro non si trovava a comprare un caxxo (CRC non c'era e manco Internet - Peppola era piccolo sennò come faceva ?)

Bene, in una uggiosissima stagione di gare, una prova che si teneva in quel di S. Giustino ci vide battagliare in un contesto così talmente fangoso che le fidanzate di allora, non riconoscendo più i propri prodi, se ne accattavano il primo che per dimensione potesse andare e se lo caricavano in macchina, con l'impegno che, una volta lavato e ripulito, l'uomo sbagliato sarebbe stato restiutito alla legittima che lo avesse reclamato indietro.

In tale insostenibile situazione ci venne in mente (a Kris e a me) di chiodare le smoke e così abbandonammo la sessione pomeridiana delle prove, acquistammo rivetti, rondelle, rivettatrice e bostik e ci mettemmo all'opera.

La smoke fu complatamente forata per tutta la circonferenza in modo da accogliere una doppia fila di rivetti (oltre 80 !) e con la santa pazienza, per ciascun foro infilammo un rondella, un rivetto e poi TAC ! con la pistola bloccavamo il tutto. Al termine, per salvaguardare la camera d'aria, stendemmo all'interno una bella mano di bostik ed incollammo una vecchia camera d'aria. Ripetemmo il tutto per 4 coperture - 320 rivetti. Alla fine, a forza di maovrare la rivettatrice, avevamo le mani come due panettoni.

La mattina dopo tornati sul campo di gara, le nostre ruote artigliate, con i chiodi che sporgevano nel loro splendore argenteo, ci permisero di affrontare i tratti più viscidi a velocità impensabili: in curva si poteva piegare fino a striscare le 'recchie per terra..... uno spettacolo, una goduria.... ma non eravamo i soli ad aver fatto questo, anche se la maggior parte, che non aveva acquistato le smoke da fango, aveva realizzato qualcosa di simile con le viti autofilettanti.

Le chiodature vennero poi bandite (anche per gli interventi dei verdi) ma le nostre smoke ci hanno accompagnato ancora nelle scorribande cittadine invernali, a palla lungo le strade innevate.

Credo che almeno una sia sopravvisuta a testimonianza di un'epoca.... se la trovo posto le foto.


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 14/02/2009 21:37:58
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Non c'è nulla da aggiungere,come solito mi ripeto voi 2 sete un passo avanti a tutti.


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 16/02/2009 07:39:19
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Estensione della storia di cui sopra ...... dopo aver rivettato 4 paia di gomme le mani non erano come panettoni, bensì come panettoni frullati, infatti la domenica della gara in pratica non ce la facevo a stringere il manubrio .... oltretutto, siccome eravamo sembre di buoni propositi e di idee geniali,ma puritti nei materiali, le smoke rivettate, erano cosi usate, che al centro i tacchetti erano solo "ectplasma" ....i rivetti per forza erano stati messi solo sui lati, quindi in curva, viva dio sembrava di essere sui binari, ma sul dritto per dritto, se non spigolavi eri finito, prendevi certi svarioni che manco dopo due litri di grappa....!!!
Da quelle gare l'uso di tali aggeggi divenne un abuso, con devastanti risultati sulla "natura" ... scendere con i chiodi sulle radici era spassoso, facevi le pieghe a 74° però frullavi tutto ... quando qualche fanatico incominciò a lasciarle anche su gare pratose all'asciutto , l'out out divenne legge.....


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:11:49
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Un must dell'epoca.... camera d'aria antiforatura AIR-b ... queste camere erano fatte di un materiale iperdeformabile e morbidissimo che non si lasciava bucare da niente, in quanto "fletteva" alla pressione di qualche spino o chiodo... di contro dopo un pò, scoppiavano per conto loro ... non era rado, alla partenza vedere e sentire qualche bici, apoggiata ad una pianta fare il "botto"..

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Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:13:42
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Timidi approcci al discesismo futuro .... il manubrio rialzato: quì anche se mascherato da uno "sbattidenti" da motocross, il manubrio era quasi di una graziellaccia...


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Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:17:21
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un uomo, una leggenda , un mito ... JOHN "FAST ATTACK" TOMAC..
Quì inpegnato in una downhill (!) con la sua famosissima tutina nera iper attillata, studiata con appositi materiali aerodinamici, che purtroppo gli valsero 30" di penalità ai mondiali del 1995 ...

corsi e ricorsi storici, le nuove tutine da gay viste a val di sole..

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Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:20:41
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..intanto fioccavano le stronzate varie .....


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eppoi la moda del record di velocità: qui PHILIPPE PERAKIS sulla sua stratosferica cannondale sfiora i 200 km/h sulla pista ghiacciata di VARS (quella del km lanciato per intendersi..)

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Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:23:03
Messaggio:

..un pò di cosce và...!!!! Miss Paola Pezzo in grosso spolvero GNAMMM..

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Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:27:00
Messaggio:

ed ecco la foto del secolo.... signori in"DEMO"niati ecco l'origine dei studi fantascentifici della specialized sul progetto omonimo ... anni e anni di calcoli e miliardi di budget spesi ...

1995, cape d'ail (sopra montecarlo) 1° prova di coppa del mondo, bici AUTOCOSTRUITA!!!!!! dai fratelli MISSER (una specie degli ATTERTON di oggi..)

Meditate gente, meditate...

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se metto stà foto su mtb-forum scoppia la guerra..!!!

p.s. anzi, questa è pure meglio... con quei leveraggi almeno modificano i rapporti di compressione dell'ammo e quindi la progressione del carro... ARCUPIONIIIIII...!!


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:33:21
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un'altra scoperta dell'acqua calda .... 1996 Peter Denck, svela il suo progetto totale di bici dh.. angolo sterzo modificabile, altezza movimento centrale modificabile, passo modificabile ... e che vedo due ammortizzatori ?????? ma non c'è "un'inventore" adesso che si vanta di cotanta scelta..!??!

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Peter profetizzava il fatto di lasciare alla molla la sua compressione lineare , e gestire la progressione invece con l'ammo ad aria .... grande idea, grande bici, ma era troppo presto ..!!


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:35:45
Messaggio:

..guarda quì in italia con che si scendeva ...


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Bici autocostruita dal Gianluca Bonanomi, con la quale disputò il campionato italiano ... le dimensioni erano di una bmx con un passo inferiore ai 1000 mm ....!!!!!!


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:38:06
Messaggio:

In francia stravinceva st'incocco ....


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VARIO , monocross con leveraggi.. telaio dimensioni uniche, regolabile nel castelleto della sella...!!


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:40:55
Messaggio:

..qualcosa di più serio ...
Bici DART in carbonio di tal CORRADO SAMUELE HERIN...con questa bici il valdostano divenne un vero professionista, correndo l'italiano, l'europeo e la coppa del mondo... era la bici anche di un certo BUGNONE....



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Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:43:18
Messaggio:

bava alla bocca..... tutti in italia invidiavamo chi aveva questa....
Telaio DM, meccanica del forcellone manco a dirlo ANCILLOTTI... Con 120/100 mm di corsa era una sciacciasassi...!!


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Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:46:02
Messaggio:

un passo indietro.. un'ancillotti vera, con forcella HARLES (non si poteva guardare..!!)
Alla guida quel folle di LORENZO ORLANDO.... l'ORLANDO FURIOSO... notate la benda sotto il casco .. (francè, fatti raccontare da alberto chi era stò tizio..!!)


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Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:48:21
Messaggio:

GT non si smentisce ed arriva la LOBO... questa bici portò al successo un certo STEVE PEAT...!!!


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telaio in termoplastica e giunzioni in alluminio cnc... era bellissima....


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:52:00
Messaggio:

.. e mò basta... ju soldi... arrivano i squadroni ...

VOLVO CANNONDALE


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e dopo
SINTESI VERLICCHI


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Mai più nessuno come loro ...!!! megasquadrone, megasponsor, quel tir dietro era un'officina e una casa per tutti !!!!


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 08:53:39
Messaggio:

Difatti quell'anno .... CORRADO HERIN vince la coppa del MONDO..


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..ma già stiamo troppo avanti e questa è un'altra storia...!!


Autore Risposta: Superrob
Inserita il: 10/03/2009 14:22:22
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da kristian

GT non si smentisce ed arriva la LOBO... questa bici portò al successo un certo STEVE PEAT...!!!


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telaio in termoplastica e giunzioni in alluminio cnc... era bellissima....




Quanto mi piaceva!!!!!!!!
Ah Kri!!!!!
Fantastiche 'ste foto!!!!
M'ero dimenticati di tutto ciò (appreso in anni di acquisti di Tutto MTB!!).
Il forcellone anteriore a parallelograma non lo utilizzava nei primi anni novanta anche la Cilo di Albert Iten?
In sostanza, se non sbaglio, era una modifica che si poteva applicare ad una qualsiasi bici rigida davanti e dietro e che, ovviamente, allungava l'interasse della stessa portandolo a misure a dir poco chilometriche!!!!
Albert Iten ci vinse la DH del del Campinato del Mondo al Ciocco del '91 e secondo arrivò Jonny T che, con la medesima bici, vinse pure il cross country del giorno prima staccando tutti di anni luce!!!
Ci dovre avere ancora la registrazione su Raio Tre, con una telecronaca impietosa dei giornalisti che facevano riferimento continuamente alla bici da strada nnon avendo conoscenza alcuna di quel mondo all'epoca sconosciuto!!!


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 10/03/2009 18:29:20
Messaggio:

.. esatto per la forcella (ATZ si chiamava) e stà nelle prime pagine di questo topic

...la telecrona l'ho anchio ..... inzia con Greg Herbold che esce a palla da una curva velocissima ... "appare" era il termine che usai allora...!!!
Colonna sonora dei GUN'S ROSES...!!!!


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 10/03/2009 21:23:38
Messaggio:

Che gran lavoro che hai fatto Kris,visto io lo dico sempre:ma che lavoro fai x stare sempre davanti al PC?
Comunque sei un grande a metterci a conoscenza di tutte queste belle cose della preistoria.


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 13/03/2009 13:50:18
Messaggio:

Sei un grande !

Possiamo ben dire NOI C'ERAVAMO ! (il 'bello' di essere vecchietti...)


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 13/03/2009 16:57:38
Messaggio:

Herin vinse la coppa del mondo, ed io arrivai secondo, causa una fastidiosa bronchite che mi obbligò a correre con una mascherina


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Quella gara stranissima mi vide arrivare 12° assoluto...!!!! c'è da dire che la bici non frenava per niente..!!!! avevo scoperto il trucco.......


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 13/03/2009 17:00:00
Messaggio:

un passo indietro... si correva xc dh e marathon con la stessa bici ...!!!

GUARDA CHE STO' a FA'....!!!!!!!


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Autore Risposta: kristian
Inserita il: 13/03/2009 17:04:29
Messaggio:

La gara in cui mi sono divertito di più in assoluto.....!!!
Campionato Italiano ad Apecchio ....Avevo rotto la forcella da 90 mm, e mi feci prestare la forca da Pierlo... la famosa headshock con foderi pepperoni da 50 mm... un'idraulica eccellente, ma il correre con quella misera corsa, mi aveva abbattuto un pò psicologicamente, ed invece senza stress grandissima gara e gran divertimento... notare i pedali FLAT e la grinta sul quel muro finale (anche se non si vede era proprio un muro bello ripido..!!)


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Autore Risposta: kristian
Inserita il: 13/03/2009 17:11:07
Messaggio:

..ecco per bilanciare, correre una gran fondo di 60 km con la forca da discesa ...

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tutto sommato come pedalatore non ero una schiappa ... quì mentre giungo 82 su circa 700 (!!!) partenti....


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 14/03/2009 11:36:29
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da kristian

Herin vinse la coppa del mondo, ed io arrivai secondo, causa una fastidiosa bronchite che mi obbligò a correre con una mascherina



. . . . il progresso, la bella vita. . . . una volta c'avevamo un fisico diverso.... ecco quali erano le condizioni di gara 'stndard' ... un stagione intera sotto la pioggia



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Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 14/03/2009 11:51:19
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Citazione:
Messaggio inserito da kristian

La gara in cui mi sono divertito di più in assoluto.....!!!


A chi lo dici !

Anno 1994 (1995 ?)
Dopo la prima manche della gara di DH pausa pranzo. Normalmente ci portavamo dietro la 'legacciola', stendevamo la coperta sul prato e facevamo pic-nic.

Quella volta decidemmo di andare al ristoro uficiale, un bar a tre quarti del percorso anche perchè esponevano i tempi della prima manche.

Mentre ci accingevamo, notavo che tutti mi guardavano, mi additavano.... che avrò avuto di strano ? Boh ? Magari avro' pistato la cacca delle mucche e dietro ero tutto imbrattato, pensavo.....

Arrivati a leggere i tempi, cominciai come solito dal fondo classifica (beati gli ultimi perchè saranno i primi alle porte del Signore...... speramo che ste porte non stanno in discesa perchè sennò me la piglio in culo anche lì)

Ascani Senior non c'era..... rileggo ancora, comincio dall'ultimo, anzi da una riga più sotto e poi risalgo fino a metà classifica..... niente, una riga più in su..... niente

Insomma, il mio tempo era il 1' assoluto, con, udite udite, il mitico 'Zio' Pino Locchi secondo ad oltre 20''

Non era possibile..... ma Carletto Battistelli (che quel giorno ci fece pisciare sotto dalle risate per quante ne raccontò) mi convinse a lasciare perdere..... "non dire nulla, tanti i giudici se ne accorgono, poi alla seconda manche buttati per terra...."

Così, da gran 'micco' feci....

Intanto la gente curiosa guardava la mia bici, la C'dale Front (quella a cui fu tolta la forca per darla a Kris l'anno seguente), tastava le pressione delle gomme, non riusciva proprio a capire come con quel ferro potessi aver conquistato un tempone del genere (ufficiale ! c'era le Federazione Cronometristi - dei cui casini ancora oggi se ne parla...)

Bene, quando affrontai la seconda manche partii rilassato e ..... schianto pazzesco....... Carletto che in posizione tattica riusciva a vedere un bel pezzo di percorso mi disse " "benissimo, ti sei buttato a terra che senbrava tutto vero, però la prossima volta fallo più piano che sennò ti fai male".....

Come andò a finire ? Boh?

Le cose sono due: o quel giorno i cronometristi usarono fogli più piccoli dello standard e quindi non fu possibile stampare il mio nome, oppure manca m'avevano più cacato....... che tristezza !


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 14/03/2009 12:03:06
Messaggio:

Indovina indovinello......

L'anno era il 1993 o giù di lì......

la location ?



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Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 15/03/2009 12:44:42
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Questa storia gia la conoscevo........... che si deve fa x vincere,anche i truffaldini!!!!!!!!!! hahahahahaha


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 15/03/2009 22:41:01
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da pisolo

Questa storia gia la conoscevo........... che si deve fa x vincere,anche i truffaldini!!!!!!!!!! hahahahahaha



già, però non sono riuscito a vincere nemmeno così....... della serie: "quando uno deve perdere che non possa fa' manco un punto !"

però i miei momenti di notorietà ce li ho avuti anche io: il primo quando a 7 anni ho interpretato il cacciatore nella favola di cappuccetto rosso e la seconda quando .......


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Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 22/03/2009 15:26:03
Messaggio:

la Mongoose di Kris, la settimana prima eravamo al Ciocco, ora junior è impegnato in una specialissima prova di biathlon....
stessa biga, stesso assetto.

Piccoli progressi in campo 'apparel'. Abbigliamento Tellaifer 'replica', ruota LIKE Disk Drive Tioga (scrivo LIKE perchè era una spudorata replica - due pezzi appiccicati co le fascette - che manco li cinesi la fanno), prime apparizioni del casco paperinik....

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Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 22/03/2009 15:42:29
Messaggio:

Venne poi la volta del Dual Slalom in MTB.

Sollecitati dalla Pro Loco di Strettura, gli Ascani Bross organizzarono il I' MTB DUAL SLALOM tracciando una pista che partiva dal ristorante Madrigale e giù per la collina, fino a dentro il paese di Strettura.
Fu un successo strepitoso..... non meno di 40 riders si canizzarono per una giornata intera mentre chi, più pavido assisteva ai bordi e si magnava le mani per aver perso un'occasione di puro divertimento.

La gara era così articolata: un'ora di tempo per le prove libere, inizio gara con prova unica per rilevazione tempo e definizione delle coppie: il tempo peggiore se la vedava con il migliore.

Due manches per gara: i tracciati erano leggermente diversi, dopo la prima manche si invertivano i tracciati e si ripeteva: passava il turno chi realizzava la miglior somma di tempi.

Kris andò in finale ma un giudice (arruolato di forza tra i presenti) decretò che nella seconda manches avesse saltato una porta (falso) e lo squalificò..... in compenso la sua fidanzata (poi futura controsorte) si aggiudicò il trofeo femminile.

Io non arrivai in finale ma ebbi l'onore di duellare con Andrea 'cinghiale' Liberati e lo superai. Quel tipo di gare non era adatto ad Andrea, troppa irruenza, non armetteva una curva.

I paletti erano realizzati con tubi da impianto elettrico e giunto (!) flessibile in modo che se urtati, si piegavano e tornavano in posizione (fichissimi, giornate di lavoro !)

Seguiva megamagnata de pane e prosciutto degnamente annaffiato.....

Era il 1997

PS. La Pro Loco Strettura ancora ce sta a telefonà



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Autore Risposta: Franc 1
Inserita il: 22/03/2009 15:57:51
Messaggio:

che spettacolo, me la raccontò kristian di sta gara di dual mi sa mentre facevamo una delle prime risalite a spoleto...

kristian già scendeva coi jeans, ecco da chi ha preso gracia!!!


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 22/03/2009 22:49:12
Messaggio:

Che tempi,con la stessa MTB si facevano tutte le specialità gravity


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 23/03/2009 15:38:14
Messaggio:

porcapaletta che ricordi....... quasi vincevo...... bastardi....!!!!


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 23/03/2009 15:47:22
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da kristian

porcapaletta che ricordi....... quasi vincevo...... bastardi....!!!!



QUASI GOAL !


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 23/03/2009 19:22:34
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Messaggio inserito da pierlo8961

la Mongoose di Kris, la settimana prima eravamo al Ciocco, ora junior è impegnato in una specialissima prova di biathlon....
stessa biga, stesso assetto.

Piccoli progressi in campo 'apparel'. Abbigliamento Tellaifer 'replica', ruota LIKE Disk Drive Tioga (scrivo LIKE perchè era una spudorata replica - due pezzi appiccicati co le fascette - che manco li cinesi la fanno), prime apparizioni del casco paperinik....

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27,58 KB



...gara di duatlon .... che culo che mi feci....!!! siccome i fautori del percorso in mtb, non fecero passare il tratto in discesa dove dicevo io, scegliendone uno più facile, corsi con la bici privata del freno anteriore, per dimostrare la stupidità di tale scelta ... alla seconda curva , con fondo bagnato su prato , centrai il fotografo...!!!


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 24/03/2009 22:43:57
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che ce voi fa, erano e sono rimasti crosscrautisti !


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 05/09/2009 19:46:29
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ai miei tempi......

all'arrivo del numero 1 , c'è un fotogramma in cui si vede uno dei fratelli zampieri com maglia gialla ancicciotti...

Un grande "miglio" migliorini che quell'anno fù in testa alla coppa del mondo....

Discesa incredibile di Nico "E.T." VOILLOUZ

http://www.youtube.com/watch?v=edb9HzHntHQ&NR=1


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 05/09/2009 20:13:39
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Questa è veramente storia.
Bella la pista ma con i mezzi attuali non credo che su quelle curce cosi stretta si riesca a girare.
Comunque gran coraggio dei piloti che con quei trespoli si buttavano giù da quelle pietraie e pedalandoci sopra a tavoletta


Autore Risposta: Mandarancino
Inserita il: 27/12/2009 15:55:49
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E le Mitiche SALTAFOSS chi se le ricorda??Io ne avevo 2 arcapezzate in giro da mio nonno e rimesse a posto,una a casa mia e l'altra dal nonno per quando lo andavo a trovare....!!

P.s sul manifesto c'è anche ANCILLOTTI............


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 27/12/2009 16:15:24
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la modifica Simonini. . . . .


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 27/12/2009 16:27:17
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la saltafoss, con il cambio a tre marcie sul telaio a doppia culla, e il sellone allungato...


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 20/02/2012 00:05:22
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guarda un po'.... non è quella che cerca kris, però

http://www.mtb-forum.it/mercatino/p-2220-Sugino-Disk-Drive


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 20/02/2012 07:18:33
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hahahahahahahah.....venere gommosaaaaaa...!!!


Autore Risposta: BadMax
Inserita il: 11/08/2012 02:00:17
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MONDIALI DH 1996

non so se e'gia` stato pubblicato qui,ma da piacere vedere i mondiali DH del 1996 con manubri stretti come le tutine e freni v-brake, non voglio pensare poi alle sospensioni..... http://m.youtube.com/#/watch?v=9-pgdY7CTmI


Autore Risposta: Fulvio
Inserita il: 22/12/2012 17:21:38
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http://www.toptobottom.it/chainsmoke-shaun-palmer/


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 22/12/2012 19:07:49
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..per chi non l'ha vissuto, shaun palmer, RIVOLUZIONO' il modo di fare downhill.... già famosissimo e ricco attraverso la sua "attività pricipale" che se non erro ero lo snow, trasferì certi concetti di FREERIDE, in un mondo , quello del gravity , che all'epoca era molto legato alle sole competizioni.... pedali liberi, abbigliamento largo da mx, sgommate e derapate e salti enormi, fecero presa rapidamente su un pubblicò che aveva bisogno di associare il concetto del divertimento assoluto a quello della mtb ....
Per noi che eravamo abituati a vedere atleti di coppa del mondo dh, scendere con abbligliamento aderente stile xc, pedali agganciati, attacchi manubrio da 120 millimetri, fù un'illuminazione.... palmer scendeva con impostazione stravolta, sella bassa,manubrio alto, pedali liberi, vestito come un motocrossista, attacco manubrio cortissimo, tutto una derapata con piede a terra, era ENTUSIASMANTE.....!!! fece conoscere al mondo una certa marca di bici "INTENSE" , con la sua M1 pittata a stelle e strisce......
Famosissimo per la sua collezione di circa 50 cadillac e le miriadi di tatuaggi, specialized, lo ingaggio immediatamente.... dopo un periodo esaltante, il circus si adeguò e lui sparì nel suo mondo sopra le righe.......
Da ricordare una finale di dual slalom mondiale con un'altro mostro sacro, tal BRIAN LOPEZ... arrivati all'ultimo jump mostruoso, uno dei due scivolo prima dell'attacco del salto..... l'altro, accortosi dell'evento, si fermò prima di arrivare al traguardo, e tornò indietro verso il caduto: insieme , risalirono a piedi lungo il percorso fino al cancelletto di partenza, per ripetere la finale... Ripartiti a tutta callara, arrivarono al mega jump appaiati, saltando con due mega wip (uno a destra ed uno a sinistra) per la gioia dei tifosi e fotografi, che si stapparono i capelli dallo sballo.....
CAVALLERESCO....!!!


Autore Risposta: Fulvio
Inserita il: 22/12/2012 19:47:00
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@Kristian (& Co.): Beati voi che avete vissuto quei periodi....guardo tanti bei video di oggi con salti, piroette e menate varie dimenticando da dove nasce tutto ciò: le radici della nostra passione


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 23/12/2012 09:49:52
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dela serie,uno si inventa uno stile e cambia un mondo


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 24/12/2012 13:12:17
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se non erro, se la gara cui ti riferisci è la stessa, addirittura nel salto fuori programma, a fine pista, volò sopra al pubblico seduto ai tavoli......


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 18/02/2013 12:08:25
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http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=kZHLnjFCygc#!


eppure, anche se "sembriamo noi" , mentre scendiamo con l'Enduro è il campionato del mondo downhill....

io che l'ho vissuto quel periodo, vi posso assicurare, che mandare quelle bici ai livelli di quella gente era un sogno....

Paradossalmente, adesso, nonostante i marziani che ci sono, i livelli medi si sono alzati da paura, e certe gesta, anche se per molti improponibili, non sembrano più così lontane...


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 23/02/2013 18:47:36
Messaggio:

ET VOILA' !

Per chi l'ha visto e per chi non c'era !


Immagine:

81,09 KB


Autore Risposta: URMU
Inserita il: 23/02/2013 18:56:36
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comunque il canguro scende con la mia "mega"


Autore Risposta: URMU
Inserita il: 23/02/2013 19:10:06
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Citazione:
Messaggio inserito da kristian

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=kZHLnjFCygc#!


eppure, anche se "sembriamo noi" , mentre scendiamo con l'Enduro è il campionato del mondo downhill....

io che l'ho vissuto quel periodo, vi posso assicurare, che mandare quelle bici ai livelli di quella gente era un sogno....

Paradossalmente, adesso, nonostante i marziani che ci sono, i livelli medi si sono alzati da paura, e certe gesta, anche se per molti improponibili, non sembrano più così lontane...



cmq vanno davvero forte nonostante i mezzi molto migliori non credo che oggi siano molti ad andare cosi' !!!


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 23/02/2013 19:22:50
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Citazione:
Messaggio inserito da pierlo8961

ET VOILA' !

Per chi l'ha visto e per chi non c'era !


Immagine:

81,09 KB


ù

tocccherà riproporlo da qualche parte, sulle maglie...... un bel dejavuuuuuuu...


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 22/03/2013 08:33:44
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anche se è MODERNARIATO, guardate cosa ho trovato in rete.....http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=cVps-2F0ueA

per chi ci è stato, non può non risultare esaltante questa run di Alessio Coccia..... veramente micidiale nel tratto finale di rocce , dove il video non rende giustizia A S S O L U T A M E N T E e dove molti di noi hanno tribulato non poco, con addirittura il povero Fabbietto che è dovuto ricorrere all'aiuto dei sanitari.... ( il CULONE PUZZONE al vento , sotto lo striscione d'arrivo, con mille spettatori, mentre il 118 gli faceva la "puntura" resterà negli annali della mtb)


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 12/04/2013 00:34:48
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NO LA PUNTURA NO ! STRILLAVA....

Bel video


Autore Risposta: Fulvio
Inserita il: 01/08/2013 21:15:18
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http://www.youtube.com/watch?v=1ieS57rb4Rw#at=325

Ne parla oggi un articolo sul forum nazionale, Voi più anziani che mi raccontate de 'sto tipo?....chi era?....l'uomo più fratturato del mondo?


(mi sa che era tutto un altro contesto, un altro mondo....)


Autore Risposta: Dart Fener
Inserita il: 01/08/2013 21:40:12
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Messaggio inserito da Fulvio

http://www.youtube.com/watch?v=1ieS57rb4Rw#at=325

Ne parla oggi un articolo sul forum nazionale, Voi più anziani che mi raccontate de 'sto tipo?....chi era?....l'uomo più fratturato del mondo?


(mi sa che era tutto un altro contesto, un altro mondo....)


Il nonno illegittimo de URMU!!!!


Autore Risposta: URMU
Inserita il: 14/08/2013 21:29:05
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Messaggio inserito da Dart Fener

Citazione:
Messaggio inserito da Fulvio

http://www.youtube.com/watch?v=1ieS57rb4Rw#at=325

Ne parla oggi un articolo sul forum nazionale, Voi più anziani che mi raccontate de 'sto tipo?....chi era?....l'uomo più fratturato del mondo?


(mi sa che era tutto un altro contesto, un altro mondo....)


Il nonno illegittimo de URMU!!!!



se hai visto bene prima di qualche salto si mena da solo (colpi in testa tipo uno che conosco io ...... la parentela c' e') ma credo dentro di se dicesse "dai ca@@o che ce la faccio!!!!" e non "NOONCELAPOOOOSOOOOFAAAAAREEEEE"


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 18/09/2013 22:40:01
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..ragazzi, Io c'ero...!!! http://www.pro-bike.it/video-dh-in-apecchio-1998/

e c'era anche il presidente, che intorno al minuto 3.50, in elegante tuta "azzurro aviatore" tasta e tocca la bontà delle fantastiche (all'epoca) michelin hi country da 2.2 , il massimo per il downhill...!!!

Una l'ho ancora in garage.....!!!

P.s. ad inizio video,si vede, un giovanissimo Lividini che "loda" il fango della pista.....

che ricordi......


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 18/09/2013 23:36:23
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Che ricordi davvero. Forse era anche meglio prima..... Che scoppo che feci sul ponte di legno. Ma come vai cercando questi video


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 19/09/2013 07:25:54
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Citazione:
Messaggio inserito da pierlo8961

Che ricordi davvero. Forse era anche meglio prima..... Che scoppo che feci sul ponte di legno. Ma come vai cercando questi video





che vuoi fare.... la moglie stà a giocare con l'ipad, io qualcosa devo fare....

comunque i scoppi una volta erano all'ordine del giorno....
adesso, in un w.e. di gara vedrai dal massimo due/tre "addobbati".... all'epoca "uno che non era caduto".... già andare dritto era un'impresa, figuriamoci a fare il corridore in mezzo alla macchia...


Autore Risposta: URMU
Inserita il: 19/09/2013 20:03:27
Messaggio:

millenovecento.....quasi 20 anni fa avevo 15-16 anni non era in bici ma era molto gravity....

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220,18 KB

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212,48 KB

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232,67 KB

josh bender mefaceanasega!!!!!


Autore Risposta: Fulvio
Inserita il: 19/09/2013 20:13:59
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Minchia!!!! C'avevi pure i capelli lunghi!!!!


Autore Risposta: URMU
Inserita il: 19/09/2013 21:56:46
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Citazione:
Messaggio inserito da Fulvio

Minchia!!!! C'avevi pure i capelli lunghi!!!!




i capelli e basta


Autore Risposta: Moris
Inserita il: 25/09/2013 18:07:33
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Spero si veda: https://www.facebook.com/photo.php?v=2256729931345&set=vb.1041258596&type=2&theater

Una sola domanda: Dalle protezioni indossate (Bellissime quelle Rosa!) non era una gara di XCountry quindi, perchè le selle così alte?


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 25/09/2013 19:05:16
Messaggio:

beh, una volta la sella non si teneva bassissima.... non esisteva proprio "l'idea"... le bici erano le stesse, con le stesse impostazioni di una gara xc..quando incominciarono ad irrompere nella scena piloti di derivazione BMX , allora si stravolsero assetti e modo di guidare ; piano piano le bici divennero di due tipi, e correre nelle due discipline diventò impossibile.....
Per farti capire, John Tomac, idolo di tutti i tempi, oltre a correre in off-road , partecipò anche ad alcune gare road (parigi rubeix una su tutte, con l'aneddoto del "doppio della buca")..
Per non perdere l'abitudine al manubrio da strada, lo impianto anche sulla mtb con cui correva la coppa del mondo XC e che era la stessa, con cui correva.............. la coppa del mondo DH (!!!)..stesso manubrio (!!!)


Autore Risposta: Fulvio
Inserita il: 25/09/2013 20:08:41
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Ho visto un video di una discesa di Tomac con quel "coso"......vengono i brividi


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 26/09/2013 15:01:52
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io a 12 anni avevo la Maino da corsa e avevo girato il manubrio in modo che la piega assomigliasse alle leve del trattore..... e ci venivo giù per la corta di Colle S.Tommaso


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 23/02/2014 17:33:55
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eccolo qua un bel servizio sulla TIOGA DISL DIRIVE.... un sogno per i vecchietti come me e un oggetto di culto che ancora suscita interesse e che si trova - difficilmnete però - in vendita a non meno di 700 Euro

Come si legge nell'articolo, il biker era "aanunciato" da un singolare tam-tam, una sorta di tamburo, la cui frequenza dava anche l'immediata percezione della velocità di avvicinamento...

che tempi !

http://www.mtb-mag.com/tioga-disk-drive/


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 03/07/2014 15:49:20
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..ma il video http://www.youtube.com/watch?v=O4nbGE8gXzw#t=297... l'avete visto...??

DOWNHIIIIIIILLLL...!!!!


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 03/07/2014 19:40:39
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E quello era...... però sempre gentaccia in pista !

E vogliamo parlare delle AIR-B ? Del Tioga Disk Drive ? dei 50 mm di escursione ?

E del pull-shock appena inquadrato ?

E poi, rigorosamente con il culo sulla sella.... avrei avuto un futuro in quel passato remoto !


Autore Risposta: pisolo
Inserita il: 03/07/2014 21:57:59
Messaggio:

My che leoni co quelli trespoli di bike


Autore Risposta: pierlo8961
Inserita il: 24/07/2014 00:11:14
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belli questi video !

http://www.redbull.com/it/it/bike/stories/1331663968902/i-pionieri-del-downhill


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 24/07/2014 09:18:17
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..ragazzi il terzo video...!!!! che ricordi....
quello era il downhill che facevo io....


Autore Risposta: kristian
Inserita il: 24/07/2014 10:59:55
Messaggio:

Porca trota...ecco perche' mi cago sotto adesso..
Ho ancira i ricordi di allora...!!
Che tribuli diocaro...
E le piste erano certi budelli appiccati ripidissimi...!!
Sponde?.. E che caxxo era una sponda...
A S.marino fecero una pista, che siccome era poco "malfamata" ci portarono un bob cat nella macchia per fare certe buche manco le fondamenta dellle twin tower...
Eppoi non bastasse portaronole pietre(e che pietre).con la cariola...!!
Follia... A passarci con bici da 68 mm d escursione gestita da un pezzo di gomma...


Autore Risposta: Fulvio
Inserita il: 24/07/2014 11:24:12
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Ecco perchè stai così intronato...

Citazione:
Messaggio inserito da kristian

..ragazzi il terzo video...!!!! che ricordi....
quello era il downhill che facevo io....


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