il 2010 campione regionale downhill  con Emiliano "Pisolo" Crasti ed  Emanuele  "Stronky"  Grimani
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2 Maggio 2010
Poggio Bustone
Elenco, risultati e classifiche delle gare 2010
C'ho preso gusto a raccontare le avventure del 2010 Gravity Team e spero di non annoiarvi.
Questa volta siamo a Poggio Bustone (Rieti) per la 4° tappa del circuito Gravity Race.
La competizione è organizzata e curata dagli amici del Bike-Store di Roma.
Questa gara è maledettamente vicina a quella di Città di Castello, infatti è passata solo una settimana e ci ritroviamo nuovamente in pista a gareggiare.
Le disavventure non finiscono mai e se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede molto bene.
Io decido di andare a correre, ma solo la Domenica disertando le prove del Sabato, per poterlo dedicare alla famiglia, anche loro reclamano del tempo da dedicargli e hanno tutte le ragioni del mondo visto il lavoro infausto che faccio che mi porta a stare lontano da casa per lunghi periodi.
Quindi, chi deve stare con la famiglia e chi è infortunato mi ritrovo a dover andare da solo, solo in extremis il buon Kristian si muove a compassione e decide di aggregarsi, quindi in gran fretta si prepara una bici per venire a correre, poichè ha trovato una crepa sul suo glorioso telaio KTM.
Veniamo ai fatti, Sabato mattina Kris mi passa a prendere a casa, si carica il tutto e si parte. L'avvio è di quelli da F1, Kris al volante del furgone sembra un vero pilota da competizione. Ci fermiamo a prendere un caffettino al bar Kitch, era parecchio tempo che non andavamo, sai ci portasse fortuna!!! poi si riparte veloci naturalmente sempre a tutta hahahaha che brividi!!!
La conversazione spazia trai i vari argomenti e forse il tempo avverso ci deprime un pochino e alla fine ci ritroviamo a parlare dei problemi che affliggono il mondo, poretti noi stiamo diventando vecchi hahahahahaha.
Arriviamo a Poggio Bustone e in lontananza vedo una figura che mi sembra Franceschino, ma lui non era in Svizzera per disputare una gara? Kris mi dice "sicuramente sarà un capellone come lui che gli assomiglia" invece ci avviciniamo ed è proprio lui.
In Svizzera il tempo era pessimo e si preannunciava l'annullamento della gara ma qui voglio inserire delle righe scritte da Kris che mi sono piaciute e mi dispiacerebbe non inserirle e farle perdere nell'etere.

"Vorreri spendere due parole, per il vincitore, Francesco Petrucci, in nostro Franceschino Supersayan, punta di diamante italiana del team Ancillotti.... Partito a metà settimana per la Svizzera, insieme ad un suo compagno di avventure, per andarsi a scontrare direttamente con quelli che picchiano duro, il Sabato di prove, le botte le ha rimediate lui, con una probabile frattura del pollice destro... Visto che il meteo metteva disastri, e che la gara volgeva all'annullamento, caricati armi e bagagli, dopo un tirata di 100000 ore di guida arrivava a Poggio Bustone quasi all'alba...
Pisciatina, fasciatura con il nasto da elettricista alla mano che sembrava quella di uno con l'artrosi deformante, e via a provare il percorso....
Dopo poche curve prese a velocità warp, il dito contrapposto, non utilizzabile, lo costrinegva a nuovo scuturone con stop presso la croce rossa, che gli applicava una fasciatura di emergenza.. tutto finito? invece no... dopo una prima manches d'acchitto, liberato degli inutili orpelli delle croci rossine, il riccioluto ternano (napo orso capo) ti schiaffa una seconda manches da brivido, risultando vincitore.....
Leggende metropolitane, narrano di LUI, che nel tratto più tranquillo della pista (ma dove stava stò tratto) guidasse solo con la sinistra, lasciando riposare la mano offesa....
Se Salgari fosse stato vivo, avrebbe riscritto Sandokan....!!"

Ritorniamo a noi poveri mortali, montiamo il gazebo in fretta e furia per poi andare a conoscere la pista, nel frattempo arriva anche Diego con Broganello che sono venuti a fare da supporters.
Ci avviamo, la pista nella prima parte è resa molto scivolosa dal terreno secco e sdruciolevole, è una pista molto lunga e tecnica, con un infinità di curve, diversi saltoni e pezzi tecnici da ricordare, tre discese prima della gara non basteranno certamente per ricordarsi tutto, nella seconda parte il tracciato si snoda in un singletruk nel sottobosco, qui il terreno è più umido e la tenuta è decisamente migliore.
Arriviamo dunque al momento topico, l'inizio della gara.
Si inizia come di consueto con l'apripista, le donne e poi via via tutte le altre categorie. Io parto per primo, Kris scenderà dopo, parto tutto ok cerco di spingere un pò ma la bici mi derapa di qua e di la, arrivo al primo dropp naturale e via così, subito dopo impatto violentemente con la corona su una distesa di rocce e quasi mi fermo poi giù, arrivo al salto della strada e lo evito, il passaggio laterale è nettamente più veloce, poi mi immetto nel tratto del pratone costellato da curve velocissime con appoggio e piccoli doppi e finisce con un saltone che ti butta dentro al bosco di qui la pista si stringe e bisogna stare belli concentrati altrimenti si rischia di fare Caporetto, arrivo ad una curva strettissima che non mi ricordo assolutamente e rischio di fare un drittone da paura, riparto quasi da fermo e pedalo fino allo sfinimento e termino la run. Il tempo mi sembra molto brutto ma poi vedendo gli altri mi rincuoro, tutto sommato mi sono difeso bene con i miei diretti avversari di categoria.
Arriva anche Kris che ancora penalizzato dalla spalla dolente mi dice "questa bici fa paura, va dove vuole e mi mettono in crisi anche i più piccoli sassolini".
Torniamo su per la seconda manche, attendiamo un tempo interminabile prima di ripartire, l'organizzazione qui ha toppato alla stragrande, poi si ricomincia e ad un certo punto si interrompe tutto per una brutta caduta di un concorrente, per fortuna nulla di grave e si riparte.
La seconda manche vede buona parte degli atleti peggiorare i propri tempi, me compreso, solo Franci riesce a migliorare e di tanto, vincendo cosi la gara. Giove pluvio, che fino a quel momento ci aveva graziato, decide di farci uno scherzetto e inizia a mandar giù acqua a più non posso, così ci ritroviamo a dover smontare e caricare il tutto sotto la pioggia battente. Ci rifacciamo subito dopo io e Kris vincendo a tavolino hahahaha ci siamo mangiati tanti di quei panini con salsicce e mostarde varie da perdere il conto. Si aspettano le premiazioni e poi si riparte per rientrare a casa. Finisce cosi anche questa avventura, ci si risente per la prossima storia quella a Parco Batteria.

(by Pisolo)

Commento di:  kristian del:  05/05/2010
 ...la bici, più che fare paura, mi ha fatto letteralmente "cagare sotto"... Grande pisolo...
Commento di:  pierlo8961 del:  13/05/2010
 Emiliano, attendo sempre con impazienza i tui resoconti.... sembra di essere li con te sui campi di gara. Grande !
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